San Siro non va sold out, ma i pub sì. Per il derby ai tempi de Covid-19 anche tanti tifosi sono costretti a cambiare le abitudini, come evidenziato da La Gazzetta dello Sport.

"Abbiamo chiuso le prenotazioni da tempo", spiegano alla rosea Alessandro Polenghi e Alessandro Cremaschi, titolari del Bootleg di via Salutati. "Abbiamo 40 posti e li abbiamo riservati solo agli Interisti. Speriamo di dargliene tre o quattro. Si gioca alle 18, birra e patatine le prendono, ma se la squadra perde se ne vanno e addio cena. Zhang? Se lo tengano, preferirei Ernesto Pellegrini". Ma anche il Taipy di via Tiziano sta diventando un covo interista: "Nasce come bar milanista, ma il fatto che D’Ambrosio e Gagliardini passino spesso qui e che Jovetic venisse a giocare a Fifa lo ha fatto diventare quasi Interista, come noi" raccontano nel locale di 'Paolino': "Risse? Ma va. C’è una tv, anzi due. Ma il derby si vede solo su uno. E non faremo stare nessuno in piedi e terremo d’occhio il distanziamento".

Ai tre pub nerazzurri si contrappongono anche due ristoranti di fede rossonera. Sergio Donati, da cui prende nome il ristorante di viale Cassiodoro, racconta il suo programma: "Si parte con insalatina di funghi e polpo. Poi focaccia e salumi, tagliatelle ai funghi. E chi vuole, continua con tagliata e il gran finale del sottobosco un dolce bomba che faccio io. Durante la partita ci insultiamo e ci scanniamo. Poi, finita, tutti amici. Come sul campo di calcio".

E poi ci sono i pub che saranno neutrali. Tra questi spicca il Carlsberg Ol, chiamato anche Arena Carslberg. Lo gestiscono Alfredo Pirovano e la compagna Monica, romena. "Siamo strapieni. Entrano in 400. Distanziati. Con 6 maxischermi e 5 tv. C’è una leggera prevalenza milanista. Ma c’è più fermento per il Napoli", raccontano. 

VIDEO - INTER-MILAN, TIFOSI NERAZZURRI FUORI DAL MEAZZA: CANTI E CORI PER IL DERBY

Sezione: News / Data: Sab 17 ottobre 2020 alle 13:36
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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