Intervistato da TMW Radio, Claudio Gavillucci racconta come ricevette la notizia della sua dismissione da arbitro di Serie A: "Ero in viaggio di nozze e Nicola Rizzoli mi informò dopo 50 gare arbitrate in campionato. Ho provato a capire se ci fossero motivazioni tecniche motivate. E l'ho scritto nel libro. Io metto in discussione il sistema che gestisce il mondo degli arbitri, la politica, che non permette l'autonomia e la serenità che ogni giudice del calcio deve avere. Metto in crisi il fatto che ci sia un'incongruenza tra quello che viene scritto nel referto e poi il voto che viene dato. E poi l'autonomia dell'organo tecnico, nominato dall'organo politico".

Gavillucci, ancora risentito per il comportamento del sistema, non ha più piacere a guardare la Serie A da spettatore: "Non riesco più - ammette -. Avrò visto giusto poche partite. In Inghilterra ci sono altri ritmi, un'altra atmosfera. Il calcio italiano non mi manca proprio. Mi manca però arbitrare in Serie A".

La chiosa è dedicata a Inter-Juve 2018, la famigerata partita in cui - secondo quanto denunciato dall'ex Procuratore federale Pecoraro - un file audio del dialogo tra Orsato e il Var sarebbe stato fatto sparire: "Al momento in cui inizia la partita, parte la registrazione, da quello che conosco. C'era anche una registrazione video. Se poi dopo la partita la registrazione viene tagliata, e poi inviata, non posso saperlo".

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Sezione: News / Data: Ven 29 maggio 2020 alle 16:19
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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