"Dobbiamo proporre al Governo e alle istituzioni del mondo del calcio una serie di rivisitazioni di leggi o concetti che permettano a tutti di arrivare a essere competitivi e di sognare e sperare di poter prima o poi conquistare qualcosa. Un aiuto potrebbe arrivare da una nuova Legge sugli stadi. Non stiamo chiedendo soldi a favore degli imprenditori. Chiediamo di poter snellire il percorso. Faccio un esempio, il Franchi potrebbe essere la casa della Fiorentina ma dovrebbe essere ricostruito. Si possono rimuovere certi vincoli della Sovrintendenza? Altrimenti il Franchi rischia l’abbandono, come è successo per il Flaminio. E, ancora, bisogna permettere ai Sindaci di operare con maggiore libertà per il miglioramento di un’area senza incorrere nel rischio di essere accusati di aver sprecato risorse pubbliche. Realizzare nuovi stadi e nuove infrastrutture è una grande opportunità per le città. Andate a vedere cosa era la zona di Amsterdam prima che venisse costruito l’impianto dell’Ajax. E come è stata rilanciata la zona di Barcellona dove è nato il Camp Nou. Abbiamo bisogno di stadi che vivono 7 giorni su 7. Chi investe dovrà avere una squadra importante o sparirebbero abbonati e presenze". Lo dice Joe Barone, d.g. della Fiorentina, intervistato dalla Gazzetta dello Sport.

Sarebbe giusto sospendere il fair play finanziario?
"Ogni soluzione che permetta ai club di restare in vita e andare avanti andrebbe presa senza indugi. Direi proprio di sì".

È giusto provare a finire il campionato?
"Speriamo che si possa finire perché vorrebbe dire che saremmo tutti in una situazione migliore rispetto a oggi dal punto di vista sanitario. Bisognerà capire fino a quando sarà possibile chiudere la stagione senza compromettere la prossima. Sarebbe importante finire il campionato perché titoli, promozioni e retrocessioni devono uscire dal verdetto del campo. Non credo invece all’ipotesi play-off e play-out. In Lega mai parlato di questo".

La Lega calcio va ripensata o corretta?
"La Serie A esprime solo 3 dei 21 membri del Consiglio federale ma in termini economico-finanziari e di audience è la vera locomotiva. Il presidente Gravina è una garanzia ma la A deve contare molto di più".

Castrovilli vuole restare e Chiesa potrebbe allungare il contratto: i talenti credono nel progetto-Rocco.
"Abbiamo ottenuto questo con il dialogo, la trasparenze e quando occorreva anche con la fermezza. Con Pradè andremo avanti su queste basi. Abbiamo sempre detto che non siamo una società che vuole vendere calciatori ma semmai vuole acquistarli. La Fiorentina non deve essere un punto di partenza ma un approdo. Castrovilli e Chiesa, sono giovani, italiani, già nel giro della Nazionale, sono stati contagiati dall’entusiasmo di Rocco. A noi fa enormemente piacere che siano contenti qui a Firenze".

Sezione: News / Data: Mer 01 aprile 2020 alle 14:27 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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