A Radio Nerazzurra, in occasione del compleanno dell'Inter, è intervenuto anche Nazareno Canuti. "Io arrivavo dal Paese dove non vedevo nemmeno la tv - ricorda -. Mio padre era interista sfegatato però. Sono arrivato a Milano, giocavo all'oratorio da ala destra, ero convinto di essere un attaccante. Ho fatto il provino a Rogoredo, una quarantina di ragazzi. Mi hanno chiesto il ruolo e ho risposto ala, ma ce n'erano tante e mi hanno messo terzino. Alla fine però hanno preso me e un altro. Avevo 14 anni. I primi anni ho fatto il raccattapalle contro il Moenchengladbach, dietro la porta in cui ha fatto gol il povero Bellugi".

"Con Bersellini si correva - dice ancora Canuti - eravamo spesso in ritiro perché giocavamo le coppe. Uno così era difficile da trovare. Sempre sul pezzo. Voleva che si parlasse solo di calcio. E Conte mi dicono sia allo stesso modo un martello, anche peggio. Bersellini era anche uno che ci sapeva fare coi giovani e si vede dal progetto che si fece all'Inter in quegli anni con noi giocatori".

Quanto alla squadra di oggi, "vedo un'Inter più determinata negli scontri diretti - dice ancora l'ex nerazzurro - Più solida. Ci crede. Mi piacciono molto i terzini di fascia, da Hakimi a Perisic, fino a Darmian e D'Ambrosio. Perisic mi piace molto, anche se a volte sembra non abbia voglia di giocare. La squadra doveva migliorare sulle fasce, ora la vedo più forte anche lì. Mio nonno diceva che il cross è il cugino del gol. Mi sembra un'Inter su questa linea".

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Sezione: News / Data: Mar 09 marzo 2021 alle 22:36
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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