Intervistato da Radio Nerazzurra, Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore ha provato a ricostruire la situazione societaria dell'Inter in questi giorni di continue indiscrezioni. "Ricostruire quello che accade in Cina a livello economico è sempre complicato, anche solo per accedere alle situazioni specifiche. È chiaro che Suning ha risentito della pandemia e di scelte, non so quanto libere, ce si sono rivelate un boomerang a livello soprattutto finanziario. Ora devono concentrarsi sul loro core business, ossia la vendita al dettaglio, e in quest'ottica c'è una situazione delicata forse molto più grave rispetto a quanto emerso. Questo comporta anche la volontà di cedere una parte di Suning.com, con il possibile ingresso del Governo nel riassetto. In tutto questo, le parole di smobilitazione sulle attività “non rilevanti”, tenendo presente che l'Inter è tutt'altro che irrilevante dato che l'investimento nel club nerazzurro rappresentava anche il faro dell'espansione di Suning in Occidente. Diciamo quindi che oggi l'Inter non è un investimento prioritario, ma non non irrilevante. A breve deve arrivare una soluzione o un passaggio di mano, che però non è mai stato nelle intenzioni della famiglia Zhang".

Si è parlato di un'offerta di Bc Partners di 800 milioni. Qual è la cifra che vuole Suning per cedere l'Inter? Quali sono le date?
"Nonostante la necessità di definire quanto prima questa situazione, Suning traccheggia magari perché l'Inter, a livello sportivo, è nell'anno migliore e si stanno vedendo i frutti dei tanti investimenti, soprattutto in Serie A. Mollare proprio adesso è una contraddizione percepita nella stessa famiglia Zhang. Ma non parliamo di contrasti in famiglia tra Jindong e Steven, si può invece certamente parlare di dispiacere del presidente essendo ormai legato tanto al club. Ecco che si sondano strade alternative come quella di trovare un prestito-ponte, allungare l'indebitamento anche con il bond. Il discorso è che l'Inter ora è in condizioni pessime a livello finanziario e solo grazie a una dirigenza molto salda sta reggendo. Ma è evidente che Suning dovrà prendere una decisione. L'Inter dovrebbe autofinanziarsi, ma non può ancora farlo visto l'incremento dei costi. E il potenziale cinese, parlando ad esempio dei vari sponsor, non potrà realizzarsi subito, ma ci vorranno altri 2-3 anni. Un processo di crescita rallentato, non si può arrivare a maggio ancora in queste condizioni".

L'Inter deve affrontare varie scadenze. Come si fa se non ci sono soldi? E come si farà in futuro per mantenere questi alti ingaggi?
"C'è differenza tra il piano finanziario e il conto economico. Il problema dell'Inter è non avere liquidità in cassa, se non altro visti i mancati introiti dal botteghino. Siamo nell'ordine di circa 80 milioni in meno a stagione. Ci sarà da tagliare il monte ingaggi almeno del 15%, se non di più".

In caso di arrivo di un fondo, sarebbe più facile?
"In caso di arrivo di un nuovo investitore, sia partner di maggioranza, partner di minoranza o nuova proprietà, avrà la possibilità di immetterà quella liquidità necessaria per sanare la situazione a livello di fabbisogno finanziario. Per l'Inter, questo fabbisogno si attesta sui 150 milioni più o meno. Dagli ingaggi agli oneri finanziari e fiscali. Per questo dico che il mese di marzo è decisivo per trovare una soluzione definitiva, senza dimenticare che la Uefa può rendere meno impellente la scadenza del 31 marzo proprio in considerazione dell'impatto della pandemia. Ora tocca a Suning, che non può e non vuole abbandonare l'Inter".

Un'eventuale cessione a Bc Partners è indipendente dalla questione delle scadenze?
"Dipende dall'accordo. In caso di acquisto del capitale ci si sobbarcano anche tutti gli oneri finanziari. Il problema attuale di Suning è il blocco dell'esportazione dei capitali all'estero. Ma attenzione anche alla possibilità di modifica della politica di Pechino, che potrebbe anche cambiare da qui all'estate, riaprendo i cordoni della borsa".

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Sezione: News / Data: Ven 26 febbraio 2021 alle 12:33 / Fonte: Radio Nerazzurra
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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