ASCOLTA LA NUOVA PUNTATA DE L'OROLOGIO - EP. 122, L'Oracolo ha parlato 

Il giorno di Natale è arrivato e con esso il momento dell’anno in cui la Serie A ricarica le batterie per poi il secondo sprint della stagione, quello in cui il pallone incomincia a scottare per davvero e ci si gioca i tituli. 

L’Inter di Antonio Conte è una creatura strana, in grado di dissipare vantaggi e situazioni nel corso della prima parte di stagione, per poi diventare cinica e concreta nelle ultime 7, gloriose vittorie. Dove sta la verità? I nerazzurri riusciranno a far durare la striscia di trionfi tanto da sorpassare il Milan capolista, con un Theo Hernandez formato Galactico?

Le domande sono andate e al centro di tutto gravita la figura di Antonio Conte, il deus ex machina di questa squadre che nelle ultime tre settimane sembra aver trovato diverse risposte ad alcuni interrogativi pregressi che sembrano aver svoltato la squadra.

Prima di tutto, dopo la gara con il Real Madrid Conte ha tolto dai radar la figura del trequartista, riconvertendo il suo 3-4-1-2 nel 3-5-2 d’assalto che aveva impressionato l’Europa lo scorso anno. Poi ha gradualmente cambiato la gestione del possesso, responsabilizzando i suoi difensori e giostrando gli uomini a centrocampo, sprigionando la forza propulsiva di Achraf Hakimi sulle fasce. Nel momento in cui Lukaku e Lautaro, uniche punte disponibili, hanno mostrato la spia della riserva Conte ha infine abbassato la linea del pressing, arrivando a gestire oculatamente ogni partita.

Il risultato è che la squadra ha invertito il trend dall’anno scorso, quando nei secondi tempi crollava: a oggi, oltre la metà delle reti in Serie A (19 su 33) sono arrivate nell’ultima mezzora, a riprova della forza e della consapevolezza di una squadra che sta capendo come provare ad aggredire il campionato.

Ci sono ancora dei punti di domanda, come detto: c’è futuro per il 3-4-3 visto a Verona? Chi sarà la pedina da inserire al posto di Ivan Perisic, evidentemente fuori posto? Stefano Sensi o il Papu Gomez? O, ancora, quali saranno i giocatori a cui verrà chiesto un passo in avanti? Vidal è chiamato a recitare un ruolo da protagonista, lontano dalle insicurezze di questi primi mesi all’Inter. 

L’episodio de L’Orologio parla di tutto questo, e anche di più: come ogni episodio dedicato al finale di stagione, abbiamo dato i voti. I migliori, i peggiori e quelli rimandati a… gennaio, nella rosa dell’Inter.

Nel frattempo, vi auguriamo buone vacanze e, se vi va, ci ascoltiamo in podcast!

ASCOLTA LA NUOVA PUNTATA DE L'OROLOGIO - EP. 122, L'Oracolo ha parlato 

Sezione: L'Orologio / Data: Ven 25 dicembre 2020 alle 09:10
Autore: Marco Lo Prato / Twitter: @marcoloprato
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