Cala il sipario sulla stagione dell'Inter. Un anno disgraziato, come d'altronde gli ultimi dal 2011. Campionato mediocre, Europa League insufficiente e Coppa Italia idem. Ai nerazzurri non è bastato il cambio di tecnico per rimettere in piedi la baracca, anzi. La speranza è che i benefici della 'semina' di Mancini si vedano il prossimo anno, con almeno 4-5 innesti di spessore. Sempre che si voglia puntare a fare l'Inter e non l'ombra di questo club. Intanto, resta una flebile speranza per l'Europa League: per arrivarci, servirà conquistare i tre punti stasera e sperare che il Parma batta la Samp al Marassi. Dando per scontato che al Genoa venga negata definitivamente la licenza UEFA.

LA TATTICA – Il tecnico marchigiano, nella rifinitura di ieri, ha perso Vidic, Campagnaro e Shaqiri. I tre non sono stati convocati al pari dei lungodegenti e dello squalificato D'Ambrosio. Si va verso la conferma del consueto 4-3-1-2, con l'unico dubbio che riguarda la sostituzione del serbo in difesa. Felipe, Andreolli e Santon si giocano una maglia. Dovesse scendere in campo l'ex Newcastle, Juan Jesus traslocherebbe al fianco di Ranocchia. Per il resto, solito centrocampo ed Hernanes alle spalle di Palacio-Icardi.

GLI AVVERSARI – Sarri ci tiene a fare bella figura in quella che, presumibilmente, sarà la sua ultima partita da allenatore dell'Empoli. Lo aspetta una panchina più prestigiosa, ma intanto vuole dai suoi un'ultima perla in un campionato davvero ben giocato. Dopo 34 partite, non ci sarà Maccarone, appiedato dal Giudice sportivo. Al suo posto il georgiano Mchedlidze, che farà coppia con Pucciarelli. Alle loro spalle ancora Saponara nel 4-3-1-2. Ballottaggi: Barba-Tonelli e Laurini-Mario Rui.

I PERICOLI – Pucciarelli ha già dato molto fastidio nel match d'andata con i suoi tagli e con la sua rapidità, mentre Mchedlidze potrebbe rivelarsi prezioso per la sua fisicità. Ma occhio soprattutto a Saponara: l'ex Milan, lasciato Milanello, pare avere ritrovato la condizione dei tempi migliori e sa come far male alle difese avversarie partendo da dietro. Da non dimenticare la grande dimestichezza dei toscani con la palle da fermo, dettaglio sul quale si vede la strategia a monte.

DOVE COLPIRE – La difesa empolese è, come tutti i reparti della squadra di Sarri, un pacchetto bene organizzato, che sa perfettamente come muoversi contro qualunque tipo di avversario. Se c'è un modo per perforarla, questo è sicuramente la giocata in velocità: verticalizzazioni improvvise o uno-due repentini in grado di mandare in tilt l'impalcatura.

OCCHI PUNTATI SU... – Icardi. L'altro obiettivo di Inter-Empoli è provare a far laureare Mauro Icardi come miglior bomber di A. Ieri, in Verona-Juventus, Tevez ha sbagliato un rigore, ma Toni ne ha messa una in buca. Saldo parziale: Toni 22 gol, Icardi e Tevez 20. Ne servono almeno due all'argentino, ancora con un rinnovo da firmare (ma i bene informati parlano di accordo già definito). Mancini lo vuole anche per il prossimo anno, i tifosi – dopo una brevissima polemica – lo acclamano. La Nuova Era ripartirà da Maurito?

 

PROBABILI FORMAZIONI:

INTER (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Ranocchia, Felipe, Juan Jesus; Brozovic, Medel, Kovacic; Hernanes; Palacio, Icardi.
Panchina: Carrizo, Andreolli, Donkor, Santon, Dimarco, Kuzmanovic, Obi, Gnoukouri, Bonazzoli, Podolski, Puscas, Correia.
Allenatore: Mancini.
Squalificati: D'Ambrosio (1).
Indisponibili: Jonathan, Dodò, Campagnaro, Guarin, Shaqiri, Vidic.

EMPOLI (4-3-1-2): Sepe; Laurini, Rugani, Barba, Hysaj; Vecino, Signorelli, Croce; Saponara; Pucciarelli, Mchedlidze.
Panchina: Bassi, Pugliesi, Somma, Gemignani, Tonelli, Mario Rui, Valdifiori, Diousse, Brillante, Verdi, Zielinski, Tavano.
Allenatore: Sarri.
Squalificati: Maccarone (1).
Indisponibili: Guarente.

ARBITRO: Damato.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 31 maggio 2015 alle 08:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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