Alla seconda di Stramaccioni in panchina l’Inter non riesce a portare a casa i 3 punti. Al ‘Rocco’ di Trieste il Cagliari impone il 2-2 ai nerazzurri e li costringe due volte a inseguire il risultato, resistendo anche in inferiorità numerica per quasi mezz’ora. Mezza delusione per i nerazzurri, che stavolta non esprimono un bel gioco ma quantomeno hanno il merito di reagire subito alle reti di Astori e Pinilla, mostrando carattere. Il gioco, però, è palesemente involuto rispetto a una settimana fa, complice anche una difesa, quella di Ficcadenti, ben organizzata.

CHE AVVIO! - L’inizio della sfida è spettacolare: Thiago Ribeiro chiede un rigore, Zarate impegna Agazzi, Astori inventa l’acrobazia dell’1-0 e Milito pareggia su assist di Zarate (settimo gol in carriera ai rossoblù, solo il Palermo lo stimola di più). E siamo appena al sesto minuto. Trieste è dunque teatro di una partita vivace, con difese non certo inappuntabili e gioco rapido e piacevole. In altre parole, sembra che le premesse per un altro match batticuore dell’Inter di Stramaccioni ci siano tutte. Una svolta potrebbe arrivare al 17’, quando Pinilla a gioco fermo colpisce al volto Stankovic e lo stende. L’arbitro Guida però, stranamente, si limita ad ammonire l’attaccante. Decisione che lascia perplessi. In certi casi o si fa finta di nulla, o si estrae il rosso, non esistono vie di mezzo.

MALE FORLAN E RANOCCHIA - Un colpo di testa insidioso di Cambiasso e un destro dalla distanza di Nainggolan sono le uniche azioni degne di nota nei minuti successivi, durante i quali il ritmo scende e l’Inter fatica a imbastire azioni pericolose dalle parti di Astori. Colpa anche dei due attaccanti esterni che non pungono come dovrebbero e frenano la manovra offensiva. Soprattutto Forlan, largo a destra, sembra in difficoltà e non crea mai problemi a Pisano. In mezzo spicca il solo Stankovic, che rimedia un giallo ma è anche l’unico con qualche idea. Sul taccuino di Guida finisce (giustamente) anche Zarate, ma Conti viene risparmiato per un fallo da tergo su Milito (ammonizione poi per schiaffo a Forlan). Non il massimo della democrazia per il direttore di gara. Maluccio anche Ranocchia, al rientro: responsabile sul gol di Astori, il centrale fatica a riprendersi psicologicamente e continua a commettere errori. Per fortuna Samuel è in gran forma.

ANCORA BOTTA E RISPOSTA - L’ingresso di Poli al posto di Guarin nel secondo tempo non varia assetto tattico dell’Inter, ma dà più freschezza al centrocampo. Il gioco però non decolla ambo i lati e al di là di una fiondata di Pinilla che si perde a lato si vede ben poco. Naturalmente, i sardi non hanno fretta, accettano di giocarsela anche di rimessa visto che l’avversario non punge, colpa anche di un modulo che non produce nulla a causa dell’inconsistenza degli attaccanti esterni, sempre più avulsi dal gioco. Prevedibilmente al 60’ arriva il 2-1 con Pinilla, su cross di Conti, un minuto prima dell’espulsione controversa dell’attaccante per ‘eccesso’ di esultanza (era già ammonito). Dal caos emerge comunque un risultato che punisce con merito l’Inter, anche se, come nel primo tempo, la prima reazione è quella giusta: Cambiasso riceve in area e ‘fredda’ Agazzi. Nuovamente parità, ma con il Cagliari che ha quasi mezz’ora in inferiorità numerica.

MANOVRA CHE NON DECOLLA - Nonostante l’uomo in più e una pressione offensiva maggiore, la manovra nerazzurra non decolla e gli uomini di Ficcadenti, compattandosi dietro, impediscono a qualsiasi pallone di filtrare nella propria area. Poche le idee dell’Inter, così come accaduto per tutto questo match, e l’ingresso del velocissimo Ibarbo obbliga la retroguardia a non sbilanciarsi onde evitare traumatici contropiede del colombiano. Non a caso, sono Nainggolan ed Ekdal a sfiorare il terzo vantaggio sardo, alla faccia dell’uomo in meno. Stramaccioni alla fine capisce che non ha senso insistere e cambia: fuori el Cacha, dentro Pazzini per l’ultimo quarto d’ora che si apre con un super intervento di Agazzi su Zarate. Occasione che non trova seguito fino al fischio finale (a parte un mischione concluso male da Ranocchia), che sancisce un pareggio più deludente che soddisfacente: il terzo posto si allontana ulteriormente.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 07 aprile 2012 alle 16:47
Autore: Fabio Costantino
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