Non sarà stato l'ultimo CdA con Massimo Moratti, ma probabilmente sarà stato l'ultimo senza Erick Thohir. L'Inter si appresta a varcare la soglia di quella che assomiglia sempre di più a una svolta epocale, almeno per quanto riguarda il calcio nostrano. Un terzo, due terzi, tre quarti: al di là delle percentuali, è evidente che l'ingresso in società della cordata asiatica apporterà al club parecchie novità.

GIOCO D'ANTICIPO – In fondo, è quello che spera lo stesso Moratti, perché è stata più l'Inter a cercare Thohir che non Thohir a cercare l'Inter. Affidandosi alla Lazard – banca d'affari specializzata proprio nell'individuazione di partner affidabili per grandi fusioni e acquisizioni – il club nerazzurro ha deciso coscientemente di intraprendere un nuovo percorso, in linea con i tempi. Anticipando, se vogliamo, tutte le altre big di casa nostra.

TIFOSI SI DIVENTA – In questo quadro generale, però, non va dimenticato l'attaccamento viscerale di Moratti ai colori nerazzurri. “Nulla è inscindibile”, ha ricordato ieri il presidente dell'Inter, che dopo un iniziale prudenza si è sbottonato sulla trattativa più di quanto avesse mai fatto in precedenza. Parole chiare, che se lette nel modo corretto fanno capire la filosofia che c'è dietro l'ingresso di Thohir e dei soci asiatici. “Sarà un tipo di società che ci vedrà insieme. Lui non è tifoso dell'Inter? Tifosi si diventa nel momento in cui si diventa responsabili e si comincia a capire la responsabilità nel guidare una squadra. La gente comincia a farti capire cosa vuole da te e tu cominci a sentire il dovere nei confronti della società. Credo che non ci metterà niente a capire come si sviluppa la passione. Noi siamo sempre lì, comunque”. Ovviamente per il bene dell'Inter, che resta la priorità.

PER IL BENE DELL'INTER – Ed è questo il punto focale di tutto il discorso: il bene dell'Inter. E, di conseguenza, dei suo i tifosi. Moratti è apparso sereno, rinfrancato, anche in virtù di una prima giornata di campionato in cui i nerazzurri hanno fatto sufficientemente bene. La scelta di Mazzarri pare aver scacciato le ombre del passato, pure quello meno recente, e c'è in società la convinzione di aver rimesso ordine anche sotto l'aspetto tecnico. “Pensiamo di aver fatto qualcosa di importante sul mercato. Solo se arrivasse qualcosa di eccezionale penseremmo a ulteriori novità”. Ovvero, solo in caso di cessioni. E per il mercato sono gli ultimi giorni, così come sono gli ultimi giorni senza Thohir. Ma non gli ultimi con Moratti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 30 agosto 2013 alle 08:45
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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