Tornato in nerazzurro la scorsa estate, Lele Oriali è stato quel tocco nerazzurro che a giugno, quando tutto era in radicale cambiamento, ha funto da collante per quei tifosi interisti che tra un capovolgimento e l'altro si ritrovavano, volenti o nolenti, in una dimensione nuova. Ai microfoni di Sky Sport e Sport Mediaset, il Piper traccia un bilancio di questi sei mesi della sua nuova avventura: "Stiamo andando oltre le aspettative, non si pensava di andare così bene a metà stagione. Il lavoro è tanto da fare, la strada percorsa è stata positiva al di là dei tanti problemi soprattutto di infortuni. C'è stato un momento in cui l'organico era molto ridotto, ora può darsi che venga un pochino allargato, almeno questo si spera per gennaio perché ne avremmo bisogno. Considerando gli impegni e il fatto che stiamo andando bene, si cercherà il più possibile di poter rimanere in questa posizione anche se non sarà facile, ci sono delle antagoniste molto forti". 

Sul ritorno all'Inter, Oriali aggiunge: "Era il mio desiderio, quello di ritornare ed è capitato. Con l'avvento di Beppe Marotta c'è stato subito un incontro tantissimi mesi fa, verso novembre/dicembre dell'anno scorso. Per me era come un ritorno a casa avendo vissuto alla Pinetina per più di 30 anni. Non vedevo l'ora, è successo e ne sono molto felice. Tutta la mia famiglia tifa Inter, qui sono cresciuto anche come persona. C'è un legame fortissimo". La scelta tra Inter e Nazionale? Non è stata facile, ma è stata condivisa con Gravina e Mancini. Tutti insieme abbiamo deciso di poter continuare sia con la Federazione che con l'Inter fino agli Europei, poi deciderò cosa fare. Ma devo ammettere che è un impegno gravoso, importante ma piacevole e coinvolgente e mi dà molte soddisfazioni". Si parla anche del mercato invernale: "Siamo contenti di chi abbiamo: c'è un grande gruppo, siamo diventati squadra ed è merito dei giocatori. Poi alla guida c'è un fuoriclasse, che riesce sempre ad ottenere il meglio. A gennaio? A noi interessa non il nome, ma che arrivi qualcuno che sappia che qui c'è da pedalare, da lavorare e da sacrificarsi per la causa, gli obiettivi ci sono".

Parole di elogio per Antonio Conte: "È coinvolgente e coinvolto nel progetto: è arrivato con la mentalità giusta, con l'intenzione di dare un'impronta all'Inter. Vuole lasciare un segno importante. Le aspettative della società sono importanti e alte, serve tempo". Infine una battuta sul ritorno di Zlatan Ibrahimovic nel campionato italiano: "Sono contento, ho un ottimo rapporto con lui e soprattutto grandi ricordi. Il più bello è legato a Parma-Inter: era infortunato, ma prima di entrare in campo aveva già detto a tutti che avrebbe segnato e che avremmo vinto lo Scudetto. Fu di parola".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 03 gennaio 2020 alle 18:08 / Fonte: Sky Sport
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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