L’Inter vista ieri all’Olimpico in Tim Cup, così come quella di tre giorni prima sullo stesso rettangolo di gioco, ha tremendamente patito le defezioni in attacco di gente come Diego Milito e Antonio Cassano, che di certo avrebbero fatto comodo soprattutto a Palacio, costretto a fare un lavoro doppio per assenza di una spalla offensiva adeguata. Ma quando rientra il Principe? Se lo chiedono tutti i tifosi, ma non solo: anche ad Appiano Gentile l’interrogativo è lo stesso, perché l’attaccante ad oggi non può prevedere un suo rientro. Premessa: non è nulla di grave, anzi. È solo il tipico fastidio che ti impedisce di rendere al meglio e che non ha una data di scadenza. Un’infiammazione al ginocchio destro, nulla più, ma abbastanza preoccupante per il semplice fatto di non ipotizzare con sicurezza una data di rientro. Oggi Milito non si è allenato con il gruppo, anche perché dopo la partita la seduta non è così rivelatrice delle condizioni dei giocatori. Domani sarà più significativa: se l’argentino parteciperà all’allenamento con il gruppo, si potrà guardare con ottimismo persino al prossimo impegno, domenica sera contro il Torino a San Siro, almeno per una convocazione in panchina. Altrimenti l’obiettivo resta la trasferta di Siena una settimana dopo.

Oltre a Milito, con Stankovic e Cassano rientrati oggi in gruppo (per il serbo servirà ancora pazientare), c’è un altro titolare nell’undici nerazzurro che rischia di rimanere out ancora a tempo indeterminato: Walter Samuel. Dopo essersi trascinato un’infiammazione al tendine d’Achille, l’argentino ha dovuto fermarsi. Troppo il dolore per continuare a stringere i denti. Anche nel suo caso non è nulla di grave, la classiche terapie dovranno sortire effetti positivi ma non è dato sapere quando il fastidio se ne andrà definitivamente. Un problema più serio di quello che patisce Milito e che potrebbe avere ripercussioni sul futuro nerazzurro di The Wall. Infatti, i frequenti acciacchi che lo perseguitano (Samuel va verso i 35 anni) stanno facendo maturare in seno alla società l’idea di non avvalersi dell’opzione di rinnovo contrattuale che lo riguarda. Il suo contratto è infatti in scadenza a giugno 2013, con opzione fino al giugno 2014 in favore del club. Considerata l’assenza di garanzie sulla sua tenuta fisica, è probabile che le strade del difensore e dell’Inter si separino a fine stagione. Ma non sarà la fine della sua carriera, come qualcuno catastroficamente sostiene. Sarà il diretto interessato a decidere se e dove proseguirla, in base alle proprie sensazioni.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 24 gennaio 2013 alle 17:00
Autore: Redazione FcInterNews / Twitter: @FcInterNewsIt
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