C'è Juan Jesus insieme a Nagaja Beccalossi, quest'oggi, per Drive Inter su Inter Channel. Il brasiliano parte per il suo viaggio dalla Pinetina tra i sorrisi dei tifosi, ecco quanto FcInterNews.it riprende testualmente: "Ho un ottimo rapporto con i tifosi, da sempre. Poi da quando ho iniziato a giocare bene mi hanno dato ancora più affetto. Insomma, sono decisamente contento". Intanto è quasi un anno che Juan è nerazzurro: "All'inizio mi allenavo solo, ora gioco sempre e aiuto la squadra. Spero sia così per tanto tempo". La difficoltà maggiore per Juan è stata "capire le tattiche del calcio italiano. Qui si lavora sulla tattica, in Brasile è tutto incentrato su corsa e velocità. Bisogna rispettare i dettami del mister. Io non ho avuto però difficoltà, all'Internacional di Porto Alegre lo stile di gioco era comunque simile al calcio che si gioca qui in Italia".
Si torna quindi sul suo addio in Brasile: "Non pensavo di arrivare in Europa così presto, magari credevo di restare all'Internacional fino ai 23/24 anni. Credo che l'Inter mi abbia seguito al Mondiale Under 20, lì mi hanno scoperto perché abbiamo fatto molto bene. Mi volevano anche altre squadre, io ho atteso però poi ho pensato che l'Inter è il massimo. Un club che ha vinto tutto, quando mi ha cercato ero davvero felicissimo. Vi svelo che c'erano tre o quattro top team, però parlando con la mia famiglia ho scelto l'Inter. C'erano anche brasiliani, da Maicon a Julio Cesar, tutti si sono trovati bene come anche Ronaldo in passato. Volevo fare la storia qui, questo è il mio obiettivo e vorrei giocarci per 10 o 15 anni".
Chi ha aiutato di più Juan? "Sicuramente il mio agente, poi mia moglie. Ogni giorno ho imparato sempre di più anche l'italiano, seguendo anche la tv. Vado anche al cinema per imparare, magari anche con Coutinho che già dallo scorso anno mi ha sempre aiutato molto chiamandomi quando era all'Espanyol". Con Philippe, c'è grande amicizia: "Sono un po' timido, come lui. Una gara di ballo? So ballare un po', accetto la sua sfida (ride, ndr)". Ritorno al passato, quando Juan iniziò a giocare a calcio: "Intorno ai 6-7 anni seguivo mio fratello, più grande di me. Poi sono cresciuto, ho iniziato a giocare in scuola calcio, poi all'America Mineiro. Sono nato lì come calciatore, per 5 anni. E ai 15 anni mi ha preso l'Internacional, ho fatto tutta la trafila fino ai 20 anni, quando sono passato in prima squadra".
Tanti maestri per Jesus, "diversi allenatori che mi hanno aiutato. Li ringrazio tutti. E anche qui Stramaccioni mi ha sempre aiutato e insegnato molto, sono all'Inter per imparare ancora. Devo ancora lavorare tantissimo. Il mister è bravissimo, giovane, possiamo crescere insieme. Mi ha sempre dato fiducia. Una volta giocai in Primavera, lo scorso anno, quando la allenava lui. Mi disse di stare tranquillo ed è andato tutto bene, poi è diventato il nostro allenatore in prima squadra e tutto è andato benissimo". Juan e la sua sicurezza intanto stupiscono tutti: "Sin da giovane è sempre stato così. All'Internacional giocai tanto appena arrivato in prima squadra. Se hai fiducia e sei concentrato puoi fare quel che vuoi, penso sempre a fare il mio lavoro e a dare il massimo".
Una battuta sul compagno Andrea Ranocchia: "Un bravo ragazzo - esordisce Juan -, in campo un po' parla ma quello che conta è che c'è intesa. A Kazan era capitano, in quell'occasione parlava e lo ha fatto bene. Un giocatore intelligente, tranquillo, un mio amico". Ma il leader del reparto si chiama Walter Samuel: "L'ho sempre seguito, anche al Mondiale in passato. E' fortissimo, classico argentino forte. Mi piace tantissimo, a me ha insegnato tanto come anche Ivan Cordoba quando giocava ancora". Una battuta anche su Milito: "Allenarsi contro di lui è durissima, ti mette sempre in difficoltà. Cassano? Anche in allenamento è fantastico, qualità incredibile. Se non lo saluti si arrabbia (ride, ndr). Arriva sempre stanco, da quando è arrivato ha portato continuamente allegria".
Milano vista da JJ: "Sono tranquillo, mi piace vivere la città ma anche stare a casa. Gioco a PlayStation, guardo film. Alla Play sono forte quanto Coutinho, possiamo fare una sfida (sorride, ndr). Ho visto un po' anche di altre città, come Roma e Venezia. A Firenze ancora non sono stato. Poi in Sardegna, posti fantastici. Devo tornarci presto". Si è mai augurato, Juan, di arrivare in Europa da calciatore? "Sì, sempre. Da bambino in Brasile il papà ti dà subito un pallone. All'inizio pensavo di muovermi solo ai 25/26 anni, invece tutto è stato in fretta". E poi, le emozioni della maglia della Seleçao ora andata a Scolari: "Per me è sempre stato un piacere vestire la maglia del Brasile. A 16 anni ci sono andato per la prima volta, vivevo un sogno. Poi ho vinto tutto con l'Under 20, quando Menezes mi ha chiamato ho provato una gioia incredibile. Non mi aspettavo di essere subito nel gruppo. E ancora poi l'Olimpiade, difendere la maglia del Brasile era un sogno immenso. E dico la verità, non mi aspettavo fosse così grande un'Olimpiade. Arrivavamo lì come favoriti e dovevamo vincere, non avendo neanche un oro olimpico in bacheca. Non siamo stati fortunati, con un secondo posto, però, poi è cambiata tutta la mia vita e quella per me è stata un'esperienza grandissima. Ho imparato molto da Thiago Silva, il miglior centrale che c'é. Un bravo ragazzo che mi insegnava sempre tutto, già quando era a Milano".
E il Cambiasso difensore centrale? "Va forte, gli do un voto 7 in pagella (ride, ndr)". Ma Juan vuole migliorare ancora, "specialmente devo imparare a fare qualche gol. Ranocchia e Samuel ne hanno fatti, ora tocca a me. Quasi segnavo al Milan, ma il gol arriva. Speriamo...". L'esordio a San Siro è un'emozione incancellabile: "Un'emozione pazzesca, vedere lo stadio pieno. Ho pensato: 'Qui devo giocare al massimo, uno stadio fantastico. Vivo un sogno'. E ancora oggi quando ci gioco mi emoziono ancora, perché vesto la maglia dell'Inter, una squadra grandissima. Se vinci la Curva è fantastica. Magari, per 15-20 anni spero di giocare ancora qua e di dare il massimo sempre per l'Inter. So che è un caso raro, ma si può fare". Ride Juan, "perché devo correre anche più di Zanetti. Spero di vincere sempre, tutto, lo scudetto e la Champions. Si può fare". E giù un'altra risata. In viaggio, sul percorso di un difensore in via d'esplosione...
Autore: Fabrizio Romano / Twitter: @FabRomano21
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 10:06 Mauro: "Scudetto? Inter avanti anni luce, i tifosi della Juve si mettano l'anima in pace"
- 09:52 CdS - Due gol rimontati, per l'Inter di Chivu è la quinta volta: i precedenti
- 09:38 CdS - Gol subiti Inter, non sbaglia solo Pepo. Retroscena su Provedel
- 09:24 GdS - Stones, attesa per gli esami: l'inglese rischia un mese di stop
- 09:10 GdS - Chivu-Gasperini, rapporti ottimi. Ma il rumeno fu tra i problemi del tecnico giallorosso all'Inter
- 08:56 GdS - Roma-Inter, la superiorità nei numeri: possesso palla, gol, tocchi in area, conclusioni
- 08:42 GdS - Portieri, ballottaggi, esterni, pressing: tutte le chiavi di Roma-Inter
- 08:28 CdS - Roma-Inter, Diouf sta fuori? Prime ipotesi di formazione: minimo quattro cambi
- 08:14 CdS - Calhanoglu, nodo infortuni: rinnovo sì, ma non alle cifre attuali. Il punto
- 08:00 Stramaccioni: "Roma-Inter, ecco le chiavi. Un aneddoto su Chivu. Gasp? Soffre le squadre che..."
- 00:00 Pepo non sia un capro espiatorio
- 23:57 Anche l'Inter U18 maltratta il Cagliari: 4-0 per i ragazzi di Dellafiore
- 23:43 Crotone ko con l'Inter U23, Greco amaro: "Quando subisci un'ingiustizia..."
- 23:29 Verso la prima Germania di Klopp: Bisseck quasi certo della convocazione
- 23:14 La UEFA smentisce Malagò: la lista per EURO2032 entro il 1° ottobre
- 23:00 Coppa Italia, Fiorentina ultima qualificata agli ottavi: Pisa battuto 3-0
- 22:50 Ravanelli: "Inter superiore a tutte le altre, non c'è partita"
- 22:40 Esposito a RAI Sport: "Ogni partita è a sé, credo contino più i 90 minuti"
- 22:36 Orsato promuove il nuovo corso: "Se il buongiorno si vede dal mattino..."
- 22:22 Argentina, Scaloni scioglie le riserve: Lautaro Martinez è tra i convocati
- 22:15 fcinCalhanoglu, rischio convocazione per la Nations League: il punto
- 22:02 Dall'Inter italiana all'Inter... di Messi: Kily Gonzalez nuovo tecnico a Miami
- 21:48 Diritti tv esteri, sul tavolo di JP Morgan arrivate sei proposte dai fondi
- 21:34 Gravina: "Rispetto per Malagò. Commissariare la FIGC sarebbe assurdo"
- 21:19 WhoScored.com - Top XI della quarta giornata, 4 gli interisti in formazione
- 21:05 Crotone-Inter U23, le pagelle: Mancuso, gol e qualità. Fiammata di Lavelli
- 20:50 De Rossi: "Chivu dal fare bene a Parma al Double, succederà poche volte"
- 20:37 Capocannoniere, Malen continua a volare in lavagna. Lautaro staccato a 6
- 20:25 Due perle di Mancuso e Lavelli: l'Inter U23 vince 2-0 a Crotone
- 20:22 Genoa, El Shaarawy: "Vittoria importante, contenti di giocare a San Siro"
- 20:08 Braglia: "Martinez ha bisogno di tempo. Provedel al suo posto? No, ecco perché"
- 19:53 Vasquez all'87esimo: il Genoa vola agli ottavi di Coppa Italia con l'Inter
- 19:39 Le regine nerazzurre dell'atletica a San Siro: Iapichino e Fiorini guest star
- 19:26 Repubblica - Supercoppa, o San Siro o USA. Decisione entro settembre
- 19:22 Abankwah: "Nonostante il risultato, grato a Dio per questo momento"
- 19:08 Lazio, sfuma Icardi: l'ingaggio e le riserve di Gattuso alla base del no
- 18:54 Lunedì a Lissone confronto tra Daniele Orsato e i tecnici di Serie A
- 18:39 Tare: "L'Inter resta favorita per lo Scudetto. A Roma gara interessante"
- 18:25 Crotone, tifosi in silenzio per i primi 15' del match contro l'Inter U23
- 18:18 Südtirol, Tait: "Sono interista sfegatato, l'Inter in Coppa sarebbe un sogno"
- 18:08 Domani giornata di riposo. Per Stones esami strumentali entro giovedì
- 18:00 Ballardini non ha dubbi: "Roma e Como daranno fastidio all'Inter"
- 17:46 Centenario Fiorentina: arriva il riconoscimento della Lega Serie A
- 17:32 La Nazionale Italiana Sordi a San Siro per Inter-Udinese: l'iniziativa
- 17:17 Nations League 28-29, cambia il format: le novità annunciate dalla UEFA
- 17:03 TRE ASSENZE contro la ROMA! CALHA e i DUBBI RINNOVO, che succede con STANKOVIC?
- 16:50 Pio Esposito mostra i muscoli anche sui social: "Avanti"
- 16:37 Kolarov, due turni di squalifica e multa: le motivazione del Giudice sportivo
- 16:23 L'infortunio non spegne l'entusiasmo: Stones esulta sui social
- 16:08 Ma quale doppia riserva, Carlos Augusto è un titolare in questa Inter: il rinnovo una priorità
- 15:55 Un'altra partita pazza dell'Inter, Jones: "Entertainment"
- 15:48 Dimarco: "In Italia tutti ci aspettano al varco. Champions? Mi piacerebbe riprovarci"
- 15:41 Thuram in posa con il premio di MVP. Ma lo tiene... al contrario
- 15:28 Bookies - Scudetto, in lavagna Inter davanti alla Roma: le quote
- 15:15 Toldo: "Io Assessore allo Sport di Padova? Mai dire mai"
- 15:02 Giulini: "Mancini crede nei giovani, Romano come Barella"
- 14:47 Matthäus convinto: "Bisseck può fare il terzino destro in nazionale"
- 14:33 L'Udinese conduce a San Siro, Gasperini se la cava con una battuta
- 14:18 Finale Conference League a Torino nel 2028, Malagò: "Riconoscimento per tutto il sistema sportivo italiano"
- 14:03 Calhanoglu, niente Roma: per il turco risentimento muscolare alla coscia
- 13:50 Stankovic: "Vittoria di carattere, niente di meglio dalla serata di San Siro"
- 13:35 Angolo Tattico di Inter-Udinese - Barella tra le linee, Ekkelenkamp si inserisce
- 13:21 Mudingayi: "L'Inter vincerà lo Scudetto. Ha pochi punti deboli"
- 13:07 Il Messaggero Veneto - L'Udinese ci ha provato, ma ha pagato la forza d'urto avversaria
- 12:53 Barella e Zielinski, una statistica per due: sono gli unici ad aver superato un traguardo nell'ultimo decennio
- 12:42 Lavezzi: "Mi voleva l'Inter, ma ho scelto il PSG per non deludere i tifosi del Napoli"
- 12:27 videoDue testate al microfono: Chivu reagisce così alla domanda su Martinez
- 12:13 UEFA, scelte le sedi delle finali di Champions 2028 e 2029
- 12:00 videoL'INTER non si SCOMPONE MAI, però non tutto va COME DEVE ANDARE
- 11:55 Gotti: "Su Chivu, da fuori, c'è una sensazione"


