"Mauro Icardi va alla guerra con l’Inter". Con queste parole la Gazzetta dello Sport riferisce della battaglia legale intrapresa dall'ex capitano contro il club nerazzurro, come anticipato ieri sera (RILEGGI QUI NEI DETTAGLI). Una mossa che, ovviamente, ha irritato non poco il club, che per tutto questo periodo ha provato a separarsi senza successo dall'argentino. E adesso il mercato sta per chiudere. "Mauro ha rifiutato tutte le offerte arrivate all’Inter: la Roma, il Monaco, il Napoli. Una serie di no detti in nome di un presunto amore per i colori nerazzurri, più volte sbandierato, che evidentemente è venuto meno al momento di scegliere se intraprendere le vie legali - punge la rosea -. Ma ora cosa succederà? Di certo c’è che il ricorso al collegio arbitrale non ferma i tentativi dell’Inter di chiudere comunque la vicenda. Marotta e Wanda continuano a sentirsi e in questi ultimi giorni di mercato tratteranno per provare a trovare una soluzione che accontenti le parti e possa far uscire tutti da questa situazione difficile. Il rischio (ancora molto elevato) è che Icardi resti all’Inter, creando più di un imbarazzo nello spogliatoio, anche perché l’Inter poi sarebbe costretta a far giocare a Mauro il 10% delle partite ufficiali per evitare che possa chiedere la giusta causa di recesso dal contratto a fine stagione. Ecco perché Marotta proverà ad allungare il contratto di Mauro, che scade nel 2021, per poi girarlo in prestito all’estero. L’Inter, infatti, non vuole cederlo alla Juve. Anche se i campioni d’Italia sono l’unica destinazione che Mauro ha in testa".

Ed ecco la spiegazione tecnica nel dettaglio: "Mauro Icardi ha presentato il ricorso al collegio arbitrale: entro martedì l’Inter dovrà depositare la difesa, poi le parti dovranno nominare il presidente del collegio, che in 2-3 mesi dovrebbe arrivare alla decisione - spiega la Gazzetta -. Il ricorso, con cui Mauro chiede il reintegro nella parte tattica degli allenamenti e un risarcimento danni di 1,5 milioni, decade nel caso in cui l’argentino lasci l’Inter o lo ritiri. Se Mauro dovesse restare in nerazzurro, il club sarà obbligato a fargli giocare almeno il 10% delle partite ufficiali per evitare rischi: l’articolo 15 del regolamento Fifa prevede che se un calciatore affermato non raggiunge questa soglia possa chiedere la giusta causa di recesso dal contratto alla fine della stagione, svincolandosi a zero".

Saltato definitivamente il passaggio possibile al Monaco, restano in piedi un paio di destinazioni (oltre alla Juve). Una è il Psg, ma qui tutto è legato alla vicenda-Neymar; l'altra è l'Atletico Madrid. "A sentire Wanda non le dispiace l’idea di prolungare al 2022. Un passo che permetterebbe di confezionare anche un prestito, non solo una cessione a titolo definitivo - conferma la rosea -. Ma a che cifre? Icardi guadagna intorno ai 5 milioni netti e ha assaporato il salto a 10. I nerazzurri sino a che punto sono disposti a salire per chiudere questa fastidiosa pratica? Difficile, molto difficile". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 31 Agosto 2019 alle 08:15 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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