Alessandro Bastoni come Lautaro Martinez. Non per le prestazioni attuali in campo, né magari nemmeno per il loro ritorno sul rettangolo di gioco, bensì per una sorta di déjà vu di quanto accaduto e sta succedendo ora nel mercato. Nel 2020 infatti iniziò a circolare la voce che il Barcellona volesse a tutti i costi acquistare l’argentino dall’Inter. E che lui fosse sostanzialmente d’accordo con questo trasferimento. Il problema, ampliato tra l’altro dal fatto che si era in piena epoca Covid, era che i catalani non avevano di fatto le risorse economiche per potersi permettere di comprare il cartellino del Toro dai nerazzurri (c'era una clausola da 111 milioni di euro), motivo per cui la stampa locale e presumibilmente pure i dirigenti blaugrana spingevano per piazzare a Milano i loro esuberi, iper valutandoli, col fine di abbassare l’esborso economico e poter ingaggiare così l'attaccante. Come è finita poi lo sappiamo tutti, con Lautaro oggi fiero capitano dell’Inter.

Con Bastoni, più o meno, si sta ripetendo la stessa storia. È verissimo infatti che Alessandro sia eventualmente pronto a sposare la causa catalana: a Barcellona giocherebbe per provare a vincere tutto, in ambito nazionale e internazionale, oltre comunque a guadagnare uno stipendio più elevato rispetto a quello attuale. Tuttavia – secondo quanto appurato da FcInterNews direttamente da fonti iberiche – il Barça oggi difficilmente – per un usare un eufemismo – potrebbe trovare i 70 milioni di euro cash per soddisfare la valutazione fatta dal club di Viale della Liberazione. Ma c’è di più: servirebbe infatti che nella potenziale operazione venissero inseriti ben due elementi – e dunque non solo una contropartita – affinché poi l’eventuale trattativa possa avere costi sostenibili per il presidente catalano Joan Laporta.

Certo, tutto è un work in progress visto che a Barcellona dovranno anche decidere con chi sostituire Robert Lewandowski, se riscattare o meno Marcus Rashford e quali eventuali calciatori immolare per il bilancio della società. Ma intanto il presente dice sostanzialmente che a meno di clamorose e fantasiose azioni nelle varie trattative di mercato, in Catalogna non potrebbero mai pagare 70 milioni di euro per un giocatore. Il discorso sarebbe diverso se il pagamento venisse dilazionato su più anni (tanti, per una sorta di mutuo che aiuterebbe e non poco i blaugrana ma difficilmente verrebbe accettato dalla controparte) ma soprattutto, come detto, se venissero inseriti nella trattativa un paio di giocatori, tutto sarebbe diverso.

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 10:48
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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