Non c'è alcuna certezza sulla ripartenza del calcio, tanto in Italia quanto in Europa. E il fatto che i club - prima la Juve, poi l'Inter - abbiano autorizzato il 'rompete le righe' lascia pensare e non poco. Peraltro, la ripresa degli allenamenti è slittata almeno fino al 15 aprile, vista la situazione: festeggia l'Aic, che si era battuta per un protocollo da seguire che garantisse il ritorno in campo solo con le giuste garanzie.

Secondo il Corriere dello Sport, insomma, diventa sempre più possibile che la stagione 2019/2020 sia già terminata. I club ormai appaiono pessimisti su una ripresa in tempi brevi, tale da permettere la conclusione di coppe e campionati senza inficiare la stagione che verrà. Invece la Lega prova a scansare tale ipotesi, prefigurando ancora scenari possibilisti. In via Rosellini assicurano che con Uefa e Fifa esistono i presupposti per sforare la data del 30 giugno - spiega il Corsport -. Addirittura da qualche giorno, come successo per la Premier League, sono stati valutati calendari che prevedono la ripresa del campionato anche a inizio giugno. Un piano estremo: terminare la stagione a fine luglio e poi, dopo appena 7 giorni di stop, far cominciare la stagione 2020/2021. Si tenta in ogni modo di scongiurare la mancata conclusione dell'attuale stagione, un fatto che potrebbe rappresentare una condanna per tantissimi club a livello economico.

Come sottolinea il CdS, prima o dopo, la Federcalcio dovrà prendere una posizione sulle decisioni da prendere nel malaugurato caso il campionato non si chiudesse. Tra scudetto, posti europei e retrocessioni c'è tanto da valutare.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 24 marzo 2020 alle 08:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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