A margine del 'Premio Gentleman', Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, si è soffermato ai microfoni dei cronisti presenti, tra cui l'inviato di FcInternews.it, per rispondere alle domande relative ai temi caldi in casa nerazzurra. A partire dallo spareggio Champions con la Lazio di domenica prossima: "E' una partita secca, che si gioca con un solo risultato. Questo è il bello del calcio, quello che volevamo a inizio stagione era esattamente questo; sapevamo che sarebbe stata difficile, sicuramente l'inizio aveva dato modo di fare, soprattutto agli altri, altre considerazioni. Noi sapevamo che avremmo dovuto lottare non solo con la Lazio, ma anche con altre squadre, e siamo lì a giocarci il nostro futuro".

Domanda FcIN - I riscatti di Rafinha e Cancelo quanto sono legati alla qualificazione Champions?
"Non cambia nulla, la Champions o l'Europa League sono discorsi che vanno a incidere sulla prossima stagione. Quelli che sono gli obiettivi economici da centrare entro il 30 di giugno sono legati al Fair Play Finanziario, a un accordo che è stato fatto con la Uefa che non dipende dalla Champions. Riscatti più avanti? La data è il 30 di giugno, ma nella vita ci sono i rapporti, ci sono le possibilità e tante situazioni che da fine campionato in avanti affronteremo. Vedremo quello che si può fare".

Icardi ha detto che resta solo per 'il bene dell'Inter'...
"Per il bene dell'Inter Icardi resta. Resta perché siamo felici che sia il nostro capitano. Resta con noi con la possibilità di sedersi attorno un tavolo a fine stagione per vedere se c'è l'opportunità di fare qualche aggiustamento e prolungamento (al contratto ndr)".

Barrow è un giovane interessante per l'Inter?
"Al di là dei nomi, c'è un discorso generale: l'Inter è attenta a tutti i giocatori giovani di talento in Italia e in Europa. L'abbiamo dimostrato già l'anno scorso anticipando il mercato prendendo Bastoni, che pochi oggi conoscono, ma sarà fondamentale per il futuro dell'Inter e per il prossimo anno per l'Atalanta. Abbiamo fatto Colidio e tanti altri anticipando la concorrenza. Poi Barrow sta mettendo in mostra come tanti altri, ma non vuol dire nulla se non per il fatto che lo stiamo seguendo. Ma ieri Bergamo c'erano tanti giocatori interessanti di Milan e Atalanta". 

Cosa vorrebbe dire non qualificarsi in Champions?
"Io intanto non accetto si possa parlare di fallimento, perché il fallimento sta da un'altra parte e non mi riferisco a qualcosa di particolare. Non si va a cercare il fallimento in casa dell'Inter. Qui all'Inter abbiamo parlato di un obiettivo, la Champions, se arrivi all'ultima giornata con questa possibilità vuol dire che è stata positiva; se sento dire che è stata straordinaria la stagione di chi sta lottando con noi per la Champions, la nostra non può essere un fallimento. Il fallimento non esiste per due motivi: la squadra è migliorata, soprattutto negli scontri diretti ha fatto vedere di essere all'altezza di un percorso che è iniziato da un anno. Abbiamo giocatori che ci chiedete di riscattare, altri che tutti i giorni che ci dite che saranno richiesti sul mercato. Poi un tecnico ottimo, se non il migliore per quanto mi riguarda, e tutta una base di partenza per l'anno prossimo. E' stata una stagione positiva, perché siamo in Europa League, possiamo farla diventare straordinaria". 

De Vrij arriva, addio Skriniar?
"Skriniar è arrivato l'anno scorso con l'idea sua e nostra di restare tanti anni, di costruire anche assieme a lui il progetto del futuro".

Ti premiano per i 20 anni di Inter, come le valuti queste stagioni?
"Io sento questa stagione come l'anno zero, non è una scusa ma se vediamo cosa è cambiato nel club in 3-4 anni, non si può non parlare di questo come primo vero anno di costruzione. Finalmente ci siamo dati stabilità in società, perché è da lì che parte tutto e siamo persone che hanno voglia di dimostrare di essere all'altezza: c'è un management che funziona, un un grande tecnico, bravi giocatori e da lì si deve partire per costruire qualcosa. Partendo non da un quarto posto, ma da qualcosa di più: noi cerchiamo di costruire le cose al di là del risultato di una partita o di un'altra. Abbiamo visto cose che hanno funzionato, sappiamo da dove ripartire. Sarà un'Inter ancora più motivata per andare sempre più in alto". 

VIDEO - AUSILIO: “I FALLIMENTI SONO ALTROVE, NON ALL’INTER. RAFINHA E CANCELO, ECCO LE TEMPISTICHE”

Ausilio al Premio Gentleman: “I fallimenti sono altrove”
Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 14 Maggio 2018 alle 21:45 / articolo letto 32578 volte / Fonte: Dall'inviato Mattia Todisco
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari