Il pezzo di oggi su La Repubblica dedicato all'Inter è incentrato su due importanti novità. La prima è il progetto del nuovo San Siro, che rischia uno slittamento a causa della trattativa per la cessione delle quote. "La prospettiva che Suning Holdings Group esca dal controllo dell’Inter potrebbe far ritardare il progetto del nuovo San Siro, investimento da 600 milioni - si legge -. Prima di dare l’ok, il sindaco Beppe Sala aspetta di capire chi sarà il prossimo proprietario del club: il Comune deve ancora esprimersi sul “pubblico interesse” dell’ultima versione del progetto. Tutto fa pensare che non succederà prima delle elezioni di primavera. Ma chi compra l’Inter vorrà avere rassicurazioni".

La scelta dell'attuale proprietà nerazzurra, in ogni caso, sembra partire da più lontano. Ancora Repubblica: "Il disimpegno di Suning dall’Inter è solo l’ultimo effetto della retromarcia di Xi Jinping che sette anni fa – dopo una sconfitta per 5-1 della nazionale cinese contro la Thailandia – diede il via libera a un piano di investimenti per trasformare la Cina in una potenza del calcio. Già due anni fa il governo cinese aveva deciso uno stop agli investimenti nei club europei, bollati come «opache politiche delle élite, tra avventurismi societari e reale ricerca di guadagno», come scritto dal Financial Times. Con la pandemia sono poi arrivati problemi economici, anche per un colosso come Suning (300 mila dipendenti e 35 miliardi di fatturato). Il resto lo ha fatto ancora una volta Xi, imponendo uno stop all’eccessiva autonomia degli imprenditori come nel caso di Jack Ma. Anche Zhang, membro ad alto livello del partito, s’è dovuto adeguare: vendere quello che è diventato superfluo per sostenere la crescita in Cina".

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Sezione: Focus / Data: Mar 19 gennaio 2021 alle 10:42
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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