Mentre l'Inter è pronta ad alzare il suo 21esimo scudetto, in Viale della Liberazione si pensa già al futuro quindi ad un mercato già alle porte. In tal senso è rimbalzato nelle scorse ore il nome di Aleskandar Stankovic, giocatore di cui, in verità, si parla spesso quest'anno, stagione durante la quale il figlio d'arte ha fatto più che bene, al punto da far riflettere l'Inter. Secondo il Corriere dello Sport la volontà dei nerazzurri "di esercitare la recompra non significa permanenza automatica a Milano per la prossima stagione. Anzi, il club nerazzurro di fronte a certe cifre potrebbe vacillare".

"Soprattutto se si trattasse di quei quasi 40 milioni di euro messi sul tavolo da un paio di club di Premier League" continua il quotidiano romano che riflette sulla plusvalenza che l'Inter trarrebbe che si aggira intorna ai 20 milioni. "Allo stato attuale la recompra immediata più la relativa cessione rappresenta ovviamente una possibilità", ma su Stankovic non ci sono solo gli occhi dei club di Premier già menzionati, ma c'è anche l’interessamento di Borussia Dortmund e Atletico Madrid "nonostante non si siano ancora palesati con offerte economiche per intavolare discorsi ufficiali. Chivu lo vorrebbe con sé, specie ora che la crescita del serbo procede "a gonfie vele".

"L'aspetto economico in questa partita giocherà un aspetto rilevante - si legge ancora sul CdS - perché l’Inter è pronta a privarsi del calciatore solo di fronte a un introito importante, con cui finanziare in parte la campagna estiva (ed eventualmente il tentativo d'assalto per Nico Paz). Altrimenti Stankovic rimarrà a Milano".

Sezione: Focus / Data: Sab 16 maggio 2026 alle 09:00
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi