L'Inter rimanda nuovamente l'appuntamento con la vittoria e prima della sosta raccoglie un altro deludente 1-1 a Firenze, dopo quello di sabato scorso contro l'Atalanta. Grande delusione per la capolista, che sperava oggettivamente di riuscire a rispondere alle vittorie di Napoli e Milan ma si è dovuta scontrare con la caparbietà dei viola, in un buon momento di forma ma ancora in zona pericolosa in fondo alla classifica.

Cristian Chivu, assente per squalifica, presenta la miglior formazione possibile, al netto delle assenze di Lautaro Martinez e Alessandro Bastoni, non certo due a caso. Al loro posto Pio Esposito e Carlos Augusto, non certo due a caso anche nella fattispecie. Paolo Vanoli risponde con un centrocampo 'fisico' più che tecnico, privo last minute di Rolando Mandragora. Davanti Moise Kean unica punta.

I padroni di casa non fanno neanche in tempo a mostrare la faccia cattiva che il pubblico di casa (e i tifosi azzurrorossoneri) si aspettano, che Esposito disegna sul loro volto un'espressione di smarrimento: 44 secondi e la punta mette in rete di testa un perfetto traversone di Nicolò Barella. Avvio choc per la Fiorentina, che rischia subito dopo con un'azione caotica nell'area piccoila e con un autogollonzo di Cher Ndour ispirato ancora da Barella che però riceve in offside. La risposta dei viola sta nel destro violento ma centrale di Kean e nella deviazione sottoporta di spalla di Albert Gudmundsson, che non trova lo specchio della porta. In mezzo, un nuovo capitolo della connessione Barella-Esposito con diagonale un po' schiacciato dell'attaccante. La spinta della Fiorentina aumenta e sul cross cieco di Marco Brescianini Kean non arriva puntuale sul secondo palo. Non è neanche trascorsa mezz'ora: tutto si può dire tranne che al Franchi ci si annoi e che la difesa nerazzurra sia ermetica. Così come la direzione di Andrea Colombo sia ineccepibile, visto che l'arbitro nega a Marcus Thuram due falli abbastanza evidenti dal limite dell'area ed estrae molto rapidamente il giallo per Hakan Calhanoglu e Carlos Augusto (che viene sostituito da Francesco Acerbi all'intervallo).

Nella ripresa l'intenzione degli ospiti e gestire il pallone, abbassando i ritmi e accettando di attaccare a difesa schierata. L'agonismo non accenna però ad abbassarsi e iniziano a fioccare i cartellini gialli al pari del nervosismo. Aleksander Kolarov, dopo il confronto mentale con Chivu, rinfresca l'undici con Davide Frattesi per Calhanoglu e Ange Bonny per Thuram. I due nuovi entrati fanno giusto in tempo ad ammirare il tuffo di Yann Sommer sulla botta da fuori improvvisa di Ndour, primo squillo viola della ripresa al minuto 71'. Un tremendo preludio al pareggio dello stesso Ndour (77'), che nasce da una palla persa sanguinosa di Barella al limite dell'area e dall'ennesimo intervento opinabile del portiere svizzero che lascia sul piede dell'avversario un pallone da mettere facilmente in porta. L'occasione nel traffico di Esposito all'ultimo assalto, sventata da David De Gea, è l'ultima nota di cronaca della partita. Un misero punto per l'Inter a Firenze, che vede accorciarsi ulteriormente la distanza con le due inseguitrici.

Sezione: Focus / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 22:49
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.