"Un grande risultato", quello ottenuto dal Como di Cesc Fabregas, fresco di qualificazione in Champions League. Risultato storico che il presidente dei lariani, Mirwan Suwarso ha commentato a La Provincia di Como: "Come la affronteremo? Sarà una sfida difficilissima che però rappresenta una opportunità. Dobbiamo alzare il livello. Da oggi lavoreremo per farci trovare pronti", ha detto. Prima di essere incalzato anche sul futuro di Nico Paz.

Avete fatto fuori Milan e Juve. Che effetto fa?
"Capisco bene il valore di questo risultato. Milan e Juve rappresentano la storia del calcio italiano. So che da domani lavoreranno per tornare a quel livello, mentre noi lavoreremo per poterci meritare di restare a quel livello. Non banale".

La Champions League nei vostri progetti è un’opportunità o un ostacolo? Un risultato che vi esalta e vi lancia, o una sfida troppo grande sul piano finanziario?
Vedo che tutti parlano del fair play finanziario, senza contare che questo è il nostro obiettivo di sempre. Noi, come sapete, abbiamo l’obiettivo di essere sostenibili, un lungo lavoro per raggiungere l’autosostenibilità finanziaria. Dunque c’è il fair play finanziario della Uefa, ma c’è anche il fair play della famiglia Hartono che sa dove vuole arrivare. Le due cose combaciano, dunque nessun ostacolo. Certo dovremo adesso lavorare per essere una realtà da Champions League. Non è banale. Siamo andati in serie A con una struttura che per certi versi era di serie C o serie B, e abbiamo fatto passi da gigante. Adesso ancora, l’ingresso al massimo livello europeo ci impone un grosso salto in avanti, non solo sul campo, ma anche nella struttura. Un lungo lavoro.

La Champions può cambiare il destino di Paz?
"Non lo so. Davvero. Bisognerebbe essere nella testa del Real, e noi non lo siamo. A giugno sapremo".

Non è che vi siete messi in testa di vincere lo scudetto o la Champions?
(Risata). Lo dissi tre anni fa in un’intervista. Adesso devo stare più attento a come parlo...

Sezione: News / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 17:10
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi