Altri dettagli dalla lunga intervista che Matteo Darmian ha rilasciato oggi alla Gazzetta dello Sport. L'ex difensore nerazzurro ha parlato per esempio anche del mancato approdo di Marco Palestra all'Inter: "Rispetto la sua scelta e nessuno dovrebbe sindacarla. Ogni situazione è diversa e molto dipende anche dalle persone che hai accanto e dai consigli che ricevi, ma penso che la personalità del calciatore possa ancora fare la differenza. Prima di andare a Manchester avevo disputato tre grandi campionati di Serie A e sentivo di essermi meritato quel passaggio. Oggi il mercato è diverso".

Sugli allenatori avuti a Milano, Conte, Inzaghi e Chivu: "Con Conte è stato più semplice inserirmi perché lo conoscevo già dalla Nazionale. Mi ha trasmesso una mentalità vincente e ha gettato le basi del ciclo. Inzaghi ha dato continuità lasciandoci più libertà in campo: dispiace non aver vinto ancora di più, ma siamo sempre stati competitivi. Chivu ha trovato un gruppo forte, ma in un momento delicato dal punto di vista psicologico. Ha capito subito che, prima ancora della tattica, serviva ritrovare equilibrio mentale".

Infine sul futuro: "L’Inter mi aveva prospettato un ruolo nel settore giovanile: ne sono stato onorato, ma non era il momento. Mi piacerebbe, comunque, un giorno allenare, partendo dai ragazzi".

Sezione: Copertina / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 12:21
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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