Carlos Augusto, intervistato da FcInter1908 nel ritiro dell'Inter in Germania, ha parlato delle prime sensazioni di questo inizio campionato, sottolineando il clima di serenità che si respira nel gruppo e la voglia di ripartire dopo i successi conquistati. "Qui c'è la tranquillità giusta e continueremo a fare del nostro meglio. L'obiettivo non cambia: vogliamo vincere altri trofei", ha dichiarato.

L'ex Monza ha poi evidenziato come la squadra sia consapevole del rischio di rilassarsi dopo aver conquistato campionato e Coppa Italia, ma ha assicurato che l'esperienza del gruppo rappresenta una garanzia: l'obiettivo in questi primi giorni di ritiro è quello di mantenere alta l'intensità degli allenamenti.

Obiettivi personali

Sul piano personale Carlos Augusto ha ribadito di voler essere utile alla squadra prima di ogni altra cosa. "È chiaro che vorrei essere sempre in campo, ma il mio obiettivo principale è essere utile alla squadra. Sono convinto che alla fine sia il gruppo a fare la differenza durante il campionato e durante le coppe. Per me aiutare i compagni resta l'obiettivo principale", le sue parole. 

L'esclusione dalla Nazionale brasiliana è stata vissuta con amarezza. "Ho guardato il Mondiale in televisione e mi sono incavolato. Però con me stesso, perché so che, da parte mia, a volte potevo fare un po' meglio", ha confessato, spiegando però che quella delusione si è trasformata nella motivazione per lavorare ancora più duramente e riconquistare la maglia verdeoro, oggi il suo principale obiettivo personale.

Chivu e i compagni di squadra

Carlos Augusto ha poi elogiato Chivu, definendolo un allenatore capace di trasmettere la mentalità vincente maturata da calciatore. Ha inoltre rivelato di avere con lui un dialogo costante, apprezzandone la disponibilità ad ascoltare i giocatori e ad aiutarli nella crescita.

L'esterno ha poi parlato del suo impiego sia come quinto sia come braccetto di sinistra, ruolo nel quale cerca di prendere esempio da Bastoni e Dimarco. "Io sono cresciuto proprio come terzino e poi, con il modulo in cui giochiamo, il terzo di difesa è un ruolo in cui si spinge tanto anche in fase offensiva. Abbiamo Bastoni, che fa questo ruolo alla perfezione, e io provo a imparare da lui e da Dimarco. Quando ho l'opportunità, cerco sempre di fare il mio meglio e aiutare la squadra. È quello che dico sempre: è la cosa principalle", ha spiegato.

Spazio anche ai giovani e ai nuovi arrivati. "Stankovic lo conoscevo, aveva già lavorato con noi. Si vede che è cresciuto tanto nell'ultimo anno e sta facendo molto bene. Anche Massolin mi ha fatto una grande impressione, si sta allenando molto bene. Sono due giocatori che possono darci una grande mano, ma aggiungo a questi anche Diouf che sta cercando di dare il massimo per dare il suo contributo alla squadra in un ruolo diverso", ha concluso. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 23 luglio 2026 alle 22:55
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.