"Domani spero vinca la Juve". Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Nicola Berti spiazza tutti auspicandosi il ko dell'Inter nel derby d'Italia per un motivo che ha a che fare esclusivamente con il futuro: "E' semplice, se i bianconeri vincono vanno in Champions League e non fanno la rivoluzione. Che è la cosa di cui ha bisogno per tornare competitiva nei prossimi anni. La mia è una battuta, ma a pensarci è una battuta sveglia. È un doppio senso che mi piace da morire. Domani la guarderò volentieri…. Sto ridendo mentre lo penso, è una cosa folle quella che sto dicendo. Una contraddizione unica…".

Subito dopo, Berti spiega che comunque non farà il tifo per la Vecchia Signora: "Sono il meno juventino di tutti, ma questo scenario mi sta simpatico. Però adesso non mi faccia passare per bianconero. Sto godendo ancora per lo scudetto, ho iniziato a festeggiare già dopo la vittoria contro il Crotone, come tutta la squadra: io sono parte di loro. Ma comunque abbiamo sempre saputo che questo campionato sarebbe stato nostro".

Nicolino, infine, si esprime su Nicolò Barella, il suo erede designato: "Lui capitano? Tutta la vita. È giusto che la fascia sia ancora di Handanovic per una o due stagioni, ma poi il prossimo capitano deve essere Barella. È cresciuto tantissimo venendo all’Inter. Il suo percorso è simile al mio. Poi penso che il capitano ideale debba giocare in mezzo al campo: ci deve sempre essere un piccolo dialogo con l’arbitro e deve compattare la squadra. In porta è più difficile".

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Sezione: Focus / Data: Ven 14 maggio 2021 alle 13:59
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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