Dopo le conferenze degli interisti Simone Inzaghi (LEGGI QUI) ed Henrikh Mkhitaryan (LEGGI QUI), anche gli avversari dei campioni d'Italia di domani, ovvero i tedeschi del Bayern Monaco hanno presentato la gara di ritorno dei quarti di finale Champions League in conferenza stampa. A parlare per primo è stato Harry Kane (LEGGI QUI), seguito dall'allenatore Vincent Kompany, di cui vi riportiamo le dichiarazioni rilasciate nella sala stampa del Meazza.
Dopo il Dortmund si è parlato molto di Kim. Ha deciso se giocherà o meno dall'inizio?
"Io penso di averlo già spiegato abbastanza bene, non è una cosa limitata ai singoli. Abbiamo avuto delle difficoltà a causa delle assenze registrate in fase difensiva. L'ultima cosa che vogliamo è dare colpa alle prestazioni dei singoli: se ho qualcosa da dire a un giocatore lo dico personalmente per far sì che la squadra migliori. È uno sport in cui molta gente si può divertire a trovare responsabilità, ma non mi piace".
Cosa ti aspetti dalla tua squadra domani?
"A volte si tratta di notti particolari, le possiamo definire così. Ci sono certe notti in cui basta poco per decidere una partita: è quello che è accaduto all'andata, dobbiamo ricordare le occasioni che potevamo sfruttare e speriamo di averle nuovamente. Dobbiamo partire dal presupposto che i dettagli possono fare la differenza: o sei molto bravo a difendere, o sei molto bravo a buttarla dentro. Penso che sia questa la chiave per vincere la partita, domani dobbiamo vincere e dopo il Leverkusen bastava il pareggio ma abbiamo cercato la vittoria. Vogliamo dare altre soddisfazioni ai nostri tifosi".
San Siro per lei ha un altro sapore?
"Diciamo che già stasera in sala stampa sento l'atmosfera di domani. Al momento è la miglior squadra in Italia, che affronta la miglior squadra in Germania. Lo dicono i risultati, la sensazione che abbiamo è fantastica: ci sono pochi stadi più grandi di questo. È una partita eccezionale, con un'atmosfera eccezionale e noi faremo del nostro meglio".
Partite come quella di domani servono a capire le qualità morali dei giocatori?
"Penso che ogni partita sia importante, ovviamente domani sera giochiamo contro una grande squadra come l'Inter. Non ci sarà niente di facile, e la partita potrebbe decidersi anche all'ultimo minuto o ai supplementari. Entrambe le squadre hanno grande esperienza internazionale, sia noi sia loro: qualsiasi partita per noi deve essere decisiva e importante".
Gnabry da subentrato ha fatto benissimo col Dortmund, potrebbe partire titolare?
"La cosa importante è che abbiamo giocatori che hanno fatto una grande prestazione con il Dortmund, è una cosa importante: dobbiamo tenere in considerazione che, se la partita dovrà essere giocata fino alla fine, saranno decisivi tutti i minuti. Che giochi Sané, Coman, Olise: la cosa importante sarà che siano in grado di decidere giocando da titolari o a partita in corso. Lo deciderò domattina, non penso sia un problema poter decidere".
La dirigenza ha detto che uno degli errori che poteva essere fatto è concedere qualcosa nei minuti iniziali.
"Io non penso che la partita di andata sia stata pessima, abbiamo perso 2-1 ma ora dobbiamo pensare che dobbiamo vincere una partita. Non dobbiamo ragionare su compiti diversi rispetto a 7-8 giorni fa: può darsi che la partita abbia un andamento diverso rispetto all'andata, ma questa è una partita da vincere. Dalla A alla Z, dovremo fare tutto quello che siamo in grado di fare: c'è sempre un certo equilibrio tra coraggio e controllo. È quello di cui abbiamo bisogno e sarà decisivo come entreremo in calcio".
Che cosa si aspetta dall'Inter?
"Penso che dobbiate chiederlo a Inzaghi. L'aspetto principale per noi sarà il tipo di pressing che avranno: se aggrediranno alto dovremo comportarci in un modo, altrimenti dovremo essere pronti ad altro. Penso che alla fine la cosa fondamentale siano le qualità delle squadre e dei singoli: in partite come questa, devi affidarti alla capacità dei giocatori di poter prendere le decisioni giuste".
Quali sono le chiavi per ribaltare la partita?
"Noi abbiamo uno stato d'animo positivo, sentiamo l'opportunità di poter arrivare in finale a Monaco, ma per ora anche di poter giocare con la miglior squadra d'Italia. Tutti parlano delle qualità difensive dell'Inter, ma hanno anche grandi qualità in attacco: non penso che il match sarà uguale a quello dell'andata, ma comunque non c'è ragione per non essere positivi. L'importante è concentrarci sul vincere una partita: non dobbiamo fare 2 o 3 o 4 a 0, basta vincere".
Ha studiato i rigoristi?
"L'abbiamo provati dalla prima partita giocata in Coppa di Germania: sappiamo che possono capitare, che sia coppa o Champions ci alleniamo sempre sui rigori. Se va avanti così, vuol dire che abbiamo fatto cose giuste, e se dovessimo arrivare ai rigori non mi sorprenderebbe se l'Inter fosse preparato".
A Milano si discute molto del futuro di San Siro. Voi avete un grandissimo stadio, voi dall'estero cosa vedete guardando San Siro?
"Non è uno stadio normale, è speciale. Ne stavo parlando prima, penso sia uno dei cinque stadi migliori: Camp Nou, Bernabeu, Wembley, Allianz Arena, San Siro. Magari ne dimentico qualcuno, ma questo è uno stadio speciale: l'unico vantaggio di essere qui con il Bayern è che dai nostri giocatori ci possiamo aspettare che siano pronti, che possano fare un passo in più per raccogliere ricordi speciali".
Matthaus ha detto che Muller dovrebbe giocare titolare. L'ha criticata molto...
"Io ho rispetto al 100% non solo della sua opinione, ma di quella di tutti. Fa parte del gioco, ma vivo questa cosa con grande tranquillità e valuto in questo modo ogni singola partita. Questo è il mio lavoro, questo è il mio compito: rispetto ogni opinione, ci sta".
Cosa pensa dell'evoluzione di Marcus Thuram?
"Ho avuto modo di guardare molte partite dell'Inter, e se ha fatto un percorso così eccezionale in questa stagione è anche grazie a giocatori come Marcus. È uno che fa la differenza, è capace di creare situazioni dal nulla, di forzare errori dell'avversario. Ai massimi livelli ci si fa valere, si mostrano le proprie qualità: penso che abbia fatto un grande percorso, la cosa importante per lui è non dubitare di se stesso. E penso che domani proverà a far valere le sue qualità, ma spero non ci riesca".
Urbig ancora titolare, cosa dice della sua carriera, dalla B alla Champions?
"È una di quelle storie positive che ci portiamo a casa da queste partite. Alcuni giocatori fondamentali non ci sono, ma nonostante queste defezioni abbiamo il 100% di fiducia in Jonas, come in altri giovani. La cosa importante è che ha dimostrato di poter essere al nostro livello, e di poterci dare la prestazione che ci serve domani sera. È molto giovane, non deve sentire la pressione e ci può dare una mano domani sera: sfrutteremo al massimo la sua qualità, ma non deve sentire pressione. La devono sentire altri".
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