Inter-Parma è una partita dal sapore speciale per Adriano Leite Ribeiro. L’Imperatore è diventato grande a Milano, ma è in Emilia che è cresciuto, come calciatore e come uomo. Arrivato all’Inter nell’agosto del 2001, il brasiliano era stato ceduto dai nerazzurri al Parma nell'estate 2002 con la formula della comproprietà, per poi tornare all’ovile a suon di milioni nell’inverno del 2004. Un anno e mezzo con la maglia dei ducali, in cui ha segnato 26 gol, che hanno convinto il presidente Massimo Moratti a riportarlo a San Siro, dove ha regalato altre gioie e reti. Chi meglio di lui, per parlare della sfida tra gli uomini di Luciano Spalletti e quelli di Roberto D’Aversa. FcInterNews.it lo ha intervistato in esclusiva.

Sabato ci sarà la sfida contro il Parma, una partita in cui tu sarai doppio ex. Quali sono i tuoi ricordi più belli legati alla esperienza in Emilia?
"I rapporti che ho avuto con Sacchi, Prandelli e la società, che mi ha davvero consacrato. Mi ha fatto diventare un giocatore da Inter. Della città di Parma mi mancano i piatti, la gente, la semplicità. Tornerò presto, ora che che sono di nuovo in Serie A".

Come hai visto l'Inter in questo inizio di stagione?
"Purtroppo l’Inter l’ho vista poco in questo avvio, però ho avuto modo di seguirla da vicino a bordo campo alla Pinetina. Hanno una squadra stratosferica". 

Da esterno come giudichi il lavoro della proprietà cinese?
"Come detto, sono stato alla Pinetina, e ho visto il grande lavoro che ha fatto la società. È davvero cambiato tutto, ora l’ambiente è all’avanguardia. Per quest’anno aspettiamo a dare giudizi, serve tempo! Conosco bene questa situazione. Quando ero andato a Firenze, parlavano male di me, prima ancora che cominciassi a dimostrare chi fosse il vero Adriano, a San Siro e in Champions League".

Qual è il tuo giocatore preferito in questa Inter?
"Di questa Inter sicuramente Icardi. Ho avuto il piacere di stare a vedere l’allenamento con Spalletti, parlare con lui.  E soprattutto, di vedere e conoscere Mauro. Un ragazzo semplice, speriamo che resti tutta la vita in nerazzurro".

Qual è stato il compagno in nerazzurro che hai reputato più forte?
"Della mia squadra dico Ibra, Julio Cesar, Maicon... le mie 'spalle' (ride, ndr)".

Quando tu eri in nerazzurro, Spalletti era sulla panchina della rivale principale, la Roma. Che effetto ti fa vederlo ora all'Inter? Credi sia l'uomo giusto?
"Ho visto lavorare Spalletti. E rispondo sì, è l’uomo giusto per questo ambiente e per questo momento".

Tu c'eri nel 2008 quando arrivò Jose Mourinho. Cosa pensi abbia avuto in più degli altri il tecnico di Setubal per vincere tutto?
"Mourinho ha avuto tante cose in più rispetto ad ogni altro allenatore passato dall’Inter. Ma prima di tutto, ha avuto la squadra. E che squadra, mamma mia!".

Tu che sei stato un attaccante micidiale, quale pensi sia il miglior '9' della nostra Serie A attuale?
"Beh da voi oggi c’è Cristiano Ronaldo, sarebbe troppo facile dire il suo nome. A me piace Icardi tantissimo. Per tanti versi mi ricorda me, per la semplicità, la stravaganza... Un 'bomber' vero. Un altro che mi piace è il figlio di Simeone, Giovanni, il Cholito. E un’altra cosa: secondo me Higuain al Milan farà benissimo".

L'Inter è tornata in Champions League, una competizione in cui tu hai fatto grandi cose: qual è il ricordo più bello legato a quelle serate?
"Bella domanda. La mia miglior serata in Champions? Ricordo una partita contro il Porto. La stampa mi dava addosso in quel periodo. Io sono sceso in campo arrabbiato, ma con determinazione. Alla fine mi sono portato a casa il pallone, dopo aver segnato 3 gol".

Esiste un nuovo Adriano? Consiglieresti all'Inter un tuo connazionale?
"Ci sono un paio di giovani che vorrei citare. Sono Pedro, della Fluminense, classe ’99. Il secondo è Lucas Paquetà del Flamengo".

In chiusura, l’Imperatore tiene a fare una precisazione: "Consentitemi, visto che parlo molto poco con la stampa, di smentire l’intervista che avrei rilasciato ad un portale brasiliano. Vengono riportate cose molto serie, si parla di momenti miei difficili e personali. Peccato che non siano attribuibili a me. Non sono stato io a parlare, sarà stato il solito avvoltoio. Ad ogni modo, chi si è permesso di fare ciò ne risponderà legalmente! Accertatevi giornalisti prima di scrivere. Cose così sono davvero gravi. Se c’è qualcosa da dire, lo si lasci dire a me per lo meno. Grazie a tutti e forza Inter".

Federico Rana

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Sezione: Esclusive / Data: Gio 13 Settembre 2018 alle 11:56 / articolo letto 24799 volte
Autore: FcInterNews Redazione