La sosta volge al termine e oggi scenderanno in campo (o comunque faranno parte del gruppo) anche gli ultimi interisti con le rispettive nazionali: Esposito, Brozovic, Lukaku, De Vrij, Lazaro e Skriniar. Domani, incrociando le dita, tutti saranno di nuovo ad Appiano Gentile, per poi iniziare a lavorare seriamente in vista del Torino a partire da giovedì. Non tantissimo tempo per Antonio Conte, che dovrà studiare al meglio il piano per affrontare il Capitolo III della stagione, quello che inizia dalla sfida sul campo dei granata e finisce al Meazza contro il Genoa, pochi giorni prima di Natale.

Ma cosa ci hanno raccontato fin qui i due capitoli precedenti? Dopo una prefazione colma di attese e un prologo scoppiettante, l'Inter ha senza dubbio dato continuità al proprio cammino, entusiasmando in più di un'occasione e riuscendo a fare risultato anche in condizioni di sofferenza. Fattore assolutamente di pregio per chi vuole stare al vertice. La fine del Capitolo I poteva far temere un lento declino: i ko con Barça e Juve avrebbero potuto stroncare l'entusiasmo che si era venuto a creare, specie per come erano arrivati. E, invece, nonostante qualche difficoltà fisiologica e qualche ostacolo contingente, i nerazzurri hanno dato vita a un Capitolo II altamente prolifico. Peccato soprattutto per la sconfitta subita in rimonta a Dortmund, match che ha scaturito la reazione focosa del tecnico salentino. Più a parole che nei fatti, vedendo poi l'immediata reazione del gruppo nell'ultimo atto prima della sosta.

Adesso Handanovic e compagni saranno attesi da altre 7 partite, spalmate però in più giorni rispetto ai due capitoli precedenti. E la speranza è anche quella di recuperare gran parte degli infortunati: già a Torino, dovrebbero rivedersi i vari Asamoah, Gagliardini, Sensi e D'Ambrosio, con quest'ultimo entrato in campo contro l'Hellas Verona soltanto negli scampoli finali di match. Quattro rientri vitali, sia per la qualità di alcuni sia per il ruolo prezioso in chiave rotazioni di altri. Qualche giorno in più servirà a Politano, mentre per Sanchez tutto rinviato a gennaio. E a quel mese, quando riaprirà il mercato, in troppi già si proiettano, andando a ricercare la panacea di tutti i mali in quello o in quell'altro acquisto. Certo, gente come Vidal, Rakitic, Giroud o De Paul potrebbe far comodo: inutile dire di no. Occorre però arrivare al nuovo anno con il pieno di entusiasmo e, soprattutto, di rendimento. Il campionato è apertissimo a dispetto delle previsioni e anche in Champions tutto può ancora succedere. Adesso c'è una nuova parte della storia ancora da scrivere: è tempo di affrontare le vicende del Capitolo III.

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Sezione: Editoriale / Data: Mar 19 Novembre 2019 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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