"Non voglio che succeda mai più una cosa del genere!". Questa la sostanza del discorso fatto ieri da Roberto Mancini alla squadra dopo il successo estremamente sofferto di Udine nonostante la doppia superiorità numerica. La Gazzetta dello Sport porta alla luce i retroscena: "I silenzi di martedì sera e mercoledì mattina hanno caricato ancor più il discorso che Roberto Mancini ha fatto ieri alla squadra - si legge -. Quei 35’ finali giocherellati avevano mandato su tutte le furie il tecnico per aver rischiato il 2-2 pur avendo la superiorità numerica, cosa già avvenuta e non sfruttata nel ko contro la Fiorentina.

Quando Mancini ha radunato tutti per cinque, franchissimi, minuti, la rabbia non gli era ancora passata e il discorso alla squadra ha avuto potere abrasivo e persuasivo. E ha ribadito che se i primi 55’ sono stati da Grande, ecco che quel finale rischiava di buttare mesi di lavoro in maniera inaccettabile. La chiosa del tecnico è stata un ammonimento-amarcord: guai ad affrontare il Chievo come è successo col Parma. Quella Pasqua lavorativa non va dimenticata". 

Sezione: Copertina / Data: Ven 01 maggio 2015 alle 09:45 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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