La Nazionale, l'Europeo, ma non solo: Sky Sport ospita il ct Roberto Mancini, che risponde a numerose domande legate al futuro della squadra azzurra:
Cosa cambia nel giocare l'Europeo fra un anno?
"Nessuno di noi avrebbe voluto non giocare gli Europei. Il motivo però è noto, l'amarezza è dovuta al fatto di aver perso tante persone. Poi a noi può anche andare bene, abbiamo una squadra giovane e possiamo migliorare e maturare esperienza".
Questa Nazionale può essere un veicolo di unione e di messaggi importanti una volta che sarà finito tutto?
"Vedremo, parleremo anche col presidente Gabriele Gravina. Quando tutto sarà passato potremo organizzare una partita tra squadra mista nazionale maschile e femminile e squadra di medici ed infermieri, per ringraziarli del loro lavoro".
Questa Nazionale ha anche questi valori, al di là del gioco?
"Assolutamente sì, siamo giovani e abbiamo anche valori umani".
Da dove deriva la tua convinzione di vincere l'Europeo? Meglio quindi ora o fra un anno?
"Adesso avremmo avuto squadre preparate come la Francia. Ora i ragazzi potranno giocare importanti e quindi potranno migliorare tantissimo, anche se bisognerà vedere quando si giocherà. Le possibilità di allenarci forse saranno pochissime".
Dove farai giocare Zaniolo?
"Vedremo, speriamo prima che recuperi al 100%, poi può migliorare ancora tanto a livello tecnico e tattico e può coprire diversi ruoli. Ci siamo sentiti, sta abbastanza bene".
Pensi di proseguire tatticamente sulla stessa strada?
"No, penso che la strada debba essere sempre quella. Siamo una squadra propositiva, che gioca in attacco. Dobbiamo migliorare questo lavoro, se giochiamo ancora delle partite prima dell'Europeo potremo migliorare. Poi vedremo che giocatori troveremo in questi mesi, magari uscirà qualche Under 21, o migliorerà qualcuno".
C'è una partita manifesto della tua gestione?
"Io credo che ci siamo arrivati per gradi, partendo dalla Nations League. Una delle migliori è stata col Portogallo a Milano, pur non vincendo abbiamo fatto una grande partita. Credo che possiamo ancora migliorare perché abbiamo qualità tecniche straordinarie".
Siamo carenti come terzini oppure ci sono giocatori che possono crescere?
"Non credo che siamo così carenti, sia a destra che a sinistra abbiamo giocatori che possono migliorare perché sono bravi ma devono giocare di più. Ma credo che siamo messi bene in tutti i reparti, dobbiamo trovare qualcuno forse dietro le punte, magari giovane e bravo. Poi siamo messi bene un po' ovunque".
Quali sono i centravanti italiani più forti di Balotelli?
"Mario credo che per le qualità che ha sia uno dei centravanti più forti in assoluto, ma lui stesso sa che deve fare di più. A Brescia non ha fatto tanto, la nostra speranza è averlo al 100% come fu nel 2012 o com'era al Manchester City. Dipenderà da lui, poi le porte sono aperte per tutti, useremo la Nations League anche con l'obiettivo di andare alle Final Four".
Sulla gestione dei giovani e le loro ambizioni azzurre.
"Io spero che non capiti un giocatore che rinunci alla Nazionale, ma credo sia molto difficile".
Hai mai pensato di rubare qualcosa ad altri allenatori?
"Si può sempre trovare qualche spunto che ti possa aiutare a cambiare, la bellezza è che ogni allenatore ha le sue idee. Io mi diverto molto con la Nazionale italiana...".
Gente come Tonali, Castrovilli, Locatelli che opportunità ha? E cosa chiedi ai centrocampisti?
"Possiamo fare palleggio ma anche verticalizzare, i nostri centrocampisti sono tutti versatili, in grado di accettare palleggio e palla lunga. Non siamo giganti a metà campo ma si gioca coi piedi e su questo non abbiamo grandi problemi. Poi Castrovilli si è affacciato da poco alla Serie A e così anche gli altri. Lo stesso Verratti può giocare come centrocampista offensivo, come abbiamo fatto contro la Bosnia. Questa è la nostra fortuna, avere gente come Barella, Sensi, Pellegrini che può fare tanti ruoli".
Ti vedi in azzurro anche dopo l'Europeo o vuoi tornare nella quotidianità?
"Siamo talmente giovani che possiamo fare entrambe le cose. Siamo molto felici in Nazionale anche se sento giocatori coi quali non mi vedo da tanto e che rivedrò a settembre. Anche se poi avremo Nations, Europei e Mondiali: cercheremo di fare bene in tutte le competizioni, cercando di vincere".
Dove può arrivare l'Italia? Quali obiettivi ti sei posto?
"Possiamo competere al livello delle migliori, il fatto che l'Europeo si giochi l'anno prossimo può aiutarci. Spero di essere il ct che vincerà l'Europeo con l'Italia dopo il '68".
L'Italia giocherà adattandosi anche agli avversari?
"Credo che tutti gli allenatori si preoccupino degli avversari, poi le squadre devono avere il loro gioco, il loro sistema. Poi è chiaro che bisogna fare attenzione alle situazioni in campo".
Vuoi chiudere la carriera in Nazionale o vuoi toglierti ancora qualche soddisfazione?
"Può accadere di tutto, potrei fare come Tabarez e rimanere fino a 80 anni in Nazionale, ma dovrei ottenere grandi risultati".
De Rossi nel tuo staff?
"Gli ho parlato prima che andasse al Boca Juniors, poi tutto è possibile".
Zaniolo punta?
"No, non credo possa essere lui. Spero che Moise Kean possa giocare e migliorare, poi aspettiamo anche i più giovani. La speranza è quella di trovare altri giovani".
Esposito ti piace?
"Sì, ha già giocato in Chanpions League. Poi deve fare esperienza, però mi piace. Più ne abbiamo e meglio sarà".
I giocatori duttili sono una risorsa?
"Certo, in questo gruppo abbiamo 4-5 giocatori così, come Stefano Sensi che può fare il play e il giocatore più offensivo. Penso sia fondamentale specie nei tornei come Europei e Mondiali".
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Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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