Jurgen Klinsmann, ex centravanti dell'Inter e campione di tutto con la sua Germania, ha parlato alla Gazzetta dello Sport della finale tra i nerazzurri e il City che ci sarà il prossimo 10 giugno.

Si aspettava un exploit di questo livello in Europa?
"Sincero? No! Arrivare ai quarti già mi sembrava una gran cosa, ma la finale chi se l’aspettava. Il bello è che adesso può succedere di tutto. Il City è fenomenale, ma non avendo niente da perdere l’Inter ha quasi un vantaggio".

Ma è veramente così squilibrata questa partita?
"No, sono grandi squadre di talento. Il City ha reso al top, l’Inter ha avuto alti e bassi ma se confrontiamo reparto contro reparto non vedo tutta questa differenza. Non è 80-20%, ma 55-45%".

Dove le chiavi di Inzaghi per arrivare a quella Coppa?
"È una partita in cui serve identità, appartenenza, coraggio: per questo dico gli italiani, l’asse Barella-Bastoni. Non è un caso che il vostro calcio sia arrivato così in alto nelle coppe europee dopo l’esclusione del Mondiale: è stata una reazione di orgoglio".

Chi dovrebbe partire con Lautaro?
"Ci si concentra troppo su quale centravanti debba iniziare, ma forse è più importante chi finirà: bisogna ragionare sui 90’. Magari, per quanto visto in Coppa, può iniziare Dzeko, ma dal 60’ Lukaku diventa devastante. Magari l’occasione decisiva la sfrutta lui".

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Sezione: Copertina / Data: Gio 01 giugno 2023 alle 09:00 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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