Quella previsione dello scrivente sul designatore Rocchi, novello 'alchimista' dell'AIA/CAN - da non confondere con l'Aga Khan di cui parrebbe solo una pagana assonanza ... - sembra proprio essersi materializzata. Dunque con quel soggetto decisore sempre indaffarato ad alambiccare per (provare a) allontanare da sé i reiterati e diversificati sospetti dell'utenza interista. Finendo, però - spesso e volentieri - con l'alimentarne di nuovi. In tempi recenti, dopo aver infatti abbinato ai nerazzurri 2 arbitri campani renitenti manifesti alla leva partenopea (prima Guida, poi il compare Maresca), fatto poi l'occhiolino alla geopolitica arbitrale con la designazione, appunto, di Maresca (napoletano), di Manganiello (di origini campane) e di Chiffi (di estrazione leccese) - all'unisono ed a vario titolo - proprio per Inter-Lecce ed aver infine raschiato il fondo del barile appellandosi, vanamente, alla legge dei grandi numeri con l'arbitro Di Bello designato per Udinese-Inter (con lui a fischiare, i nerazzurri, unici in Serie A, non sono mai stati sconfitti), ora cosa non ti ha escogitato Gianluca da Firenze? Indirizzati su altri campi un paio di direttori di gara esterofili come JUAN Luca Sacchi (arbitro di Atalanta-Parma) e MICHAEL Fabbri (4o uomo di Sassuolo Cremonese), il designatore deve aver forse malinterpretato i desiderata espressi di recente dal tecnico biancoceleste Sarri circa l'urgente auspicio di "noleggiare" direttori di gara 'foresti' (ossia stranieri). Per quanto l'allenatore in questione fosse stato sùbito sconfessato dalla sua stessa società di appartenenza attraverso un grottesco comunicato.

Cosicché, tomo tomo, cacchio cacchio, Rocchi potrebbe aver avuto un'illuminazione per brevettare una sua opzione a dir poco melliflua, frutto forse di rielaborate teorie machiavelliche: abbinare ad Inter-Pisa una coppia particolare di assistenti - 'stranieri' nell'identità anagrafica, ma italiani di nascita, dunque di 2a generazione - per non ritrovarsi più un Bindoni (guardalinee) "al posto del cuore" (cit.). Con quest'ultimo ritenuto però idoneo per sbandierare in Fiorentina-Cagliari: forse perchè il Capo potrà controllarlo di persona nel suo domicilio natìo...

In ogni caso, come si fa a non pensare che il designatore toscano potrebbe essere rimasto davvero affascinato dal personaggio storico che Luigi Garlando ha evocato venerdì scorso (17/1) nella sua rubrica sulla rosea (LA SVEGLIA) per una dedica riservata al ruolo 'rinnovato' del bianconero Miretti!? Giusto quell'Alexander Fleming che - tra alambicchi e provette - era arrivato alla scoperta quasi per caso della penicillina studiando la muffa... Fatto sta che per sbandierare nell'anticipo di stasera a San Siro sono stati chiamati i guardalinee Mokhtar e Yoshikawa, con un'ulteriore spruzzata di esterofilia anche nell'identità del 4o uomo, Ayroldi: giusto alla luce di quella galeotta lettera 'y'... Con il primo guardalinee, Gamal Mokhtar - del quale un omonimo integrale, decenni fa, aveva ricoperto financo la carica di Direttore del Ministero egiziano delle Antichità (avete capito? Furbo il Gianluca: chi, se non un suo subalterno che dovrebbe avere una certa 'familiarità' con le mummie, potrebbe salvarlo dalle licenze regolamentari del 'prode' Bindoni?) - che pare essersi distinto anche per la sua somiglianza con il rapper Marracash ("Annamo bene!", avrebbe sentenziato la Sora Lella...). Ed il secondo che è invece l'italo-giapponese Daisuke Emanuele Yoshikawa, il cui padre nipponico - da quello che risulta - a tempo debito era solo innamorato 'perso' per lo studio del canto in un Conservatorio capitolino, ma senza essere manco parente di quell'ultimo soldato giapponese 'smarritosi' nella giungla di un'isola filippina e rimasto convinto, per quasi un trentennio, che il 2o conflitto bellico fosse ancora in corso...

Sarà mica un'altra 'furbata' di Gianluca? Della serie: meglio, come guardalinee, un (presunto) 'asociale' di un 'interventista' come Bindoni? Bah!

In ultima analisi, si può pure presumere a chi si sia potuto eventualmente rivolgere Gianluca da Firenze. Per un consulto in materia, non potrebbe che aver chiesto il preventivo beneplacito di Gianluigi Buffon, depositario di certi 'diritti d'autore' nonché capo delegazione della Nazionale azzurra. Chi infatti - se non l'ex portiere - avrebbe potuto convenire sul fatto che dall'arbitro inglese Rover - con insapute "dotazioni bidonesche", dunque sui generis... - ai Bindoni ed assistenti affini nostrani ci si possa mettere davvero poco per corrervi con la fantasia?

Orlando Pan

Sezione: Calci & Parole / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 19:29
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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