L’Inter nel gelo di Dortmund sfodera una prestazione di alto livello, caparbia nello sfruttare i momenti della partita, attenta a non concedere imbucate ai padroni di casa e sfruttando le ripartenze per colpire una difesa a tre inedita dei padroni di casa composta da Mane, Emre Can e Schlotterbeck. 

Il Dortmund gioca sulle seconde palle e sul filo diretto difensori-attaccanti, cercando sempre la verticalità. Dei 3 davanti è sicuramente Fabio Silva il più pericoloso e pimpante, partendo da sinistra ma gravitando molto intorno all’unica punta Guirassy. Il numero 21 ha licenza di svariare sul fronte offensivo entrando dentro al campo, mentre Beier dall’altra parte gioca molto più da esterno puro, sfruttando l’ampiezza e tenendo molto larghi Bisseck e Dimarco. Chivu propone il tedesco al posto di Bastoni a sinistra nella difesa a 3 ed é il giocatore più intraprendente dei nerazzurri nella prima ora di gioco. Si sgancia e aiuta Dimarco in fascia sovrapponendosi e tagliando anche dentro il campo. Zielinski da play si abbassa al fianco di Acerbi per la solita costruzione a 4 e, mentre Sucic viene in contro a giocare la palla, Mkhitaryan scappa al di là della linea di centrocampo dei padroni di casa, creando qualche problema di marcatura. La sua posizione ibrida sulla tre quarti infatti rende le azioni interiste di transizione più veloci e pericolose. 

Sulla destra Luis Henrique cresce con il passare dei minuti e, dopo un avvio timido, riesce a correre in avanti e schiacciare Bensebaini nella propria tre quarti. Da quella parte dà una mano anche Thuram che si posizione sulla verticale del brasiliano per offrire uno scarico o un dai e vai. Quando Thuram si defila per aiutare la catena di destra, Bonny va a riempire l’area di rigore ma la sua presenza è sempre ben controllata da Emre Can. Il francese non riesce a essere incisivo quando esce a giocare palla. La partita vive di momenti, ma entrambe le squadre scelgono di giocare in blocco basso e aspettare l’avversario, senza mai portare la linea di pressione troppo in alto. Il risultato è che i difensori sono liberi di giocare, ma dal centrocampo in sù la densità elevata rende le linee di passaggio e la fluidità di gioco a tratti complicata. Il Borussia prova a spingere per trovare il gol soprattutto all’inizio del secondo tempo quando Bellingham e Nmecha alzano il baricentro e, con un ispiratissimo Fabio Silva a sinistra libero di inventare, ma non è concreta sotto porta e Guirassy è ben marcato da Acerbi. L’Inter viene fuori sul finale con la grande punizione di Dimarco e il gol di Diouf in contropiede negli istanti finali.

La vittoria non basta per l’accesso diretto agli ottavi, ma è un bel segnale per il prosieguo della stagione.

Sezione: Angolo tattico / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 14:49
Autore: Riccardo Despali / Twitter: @RiccardoDespali
vedi letture
Print