In Inghilterra il piano è pronto: l'obiettivo è aprire lo stadio a 10mila spettatori per la finale di FA Cup del 15 maggio, test probante anche in vista degli Europei. E l'Italia? A oggi, il piano vaccinale è più indietro rispetto a quello degli inglesi e così rimane arduo poter pensare a una riapertura degli stadi. Ma l'idea di poter aprire al 25-30% della capienza dell'Olimpico di Roma per la finale di Coppa Italia del 19 maggio tra Atalanta e Juventus c'è. "La Gran Bretagna è la prima nazione europea a annunciare una road map per superare l’emergenza virus - spiega la Gazzetta dello Sport -. La chiave di questo rapporto si può riassumere in tre parole: vaccinazione di massa. Tre parole che hanno portato a immaginare una riapertura con 10mila persone dal 17 maggio (o dal 15 se la richiesta per la Coppa d’Inghilterra sarà accolta) negli impianti più grandi e a un quarto della capienza in quelli minori. Per poi, a Wembley, arrivare per l’Europeo a 90mila persone". E ci sarebbe anche uno scenario che contempla l'organizzazione in Inghilterra dell'intero torneo. Ma l'Italia, e in particolare Gabriele Gravina, non hanno intenzione di arrendersi. "Anche l’Italia ha la sua road map: il 5 aprile sciogliere definitivamente tutte le riserve nel vertice Uefa con i diversi Paesi organizzatori, poi una serie di test, infine l’obiettivo di un’Italia-Turchia con lo stadio pieno per quasi un terzo. Modello inglese sì, ma pure a Roma", spiega la rosea.

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Sezione: Rassegna / Data: Mer 24 febbraio 2021 alle 09:24 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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