"Qualunque amore riusciate a dare e ad avere...qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare; qualunque temporanea elargizione di grazia... Basta che funzioni...". Parola di Boris Yellnikoff, ma anche di Cristian Chivu che ieri sera a San Siro ha concluso il girone d'andata con 15 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio, numeri che fanno dei nerazzurri i migliori del campionato italiano. Per dirla più mediaticamente parlando, i vice-campioni in carica cominciano a scrollarsi di dosso gli appellativi di vice, battono il Lecce e si prendono il 'titolo' di campioni d'inverno al termine di un match conclusosi non senza difficoltà. Il recupero della 16esima giornata di campionato, turno di Serie A viziato dalla trasferta in Arabia delle quattro squadre impegnate in Supercoppa, ha finalmente fruttato i 3 fantomatici, stregati, quasi maledetti tre punti che spezzano il tabù asterisco costato caro negli anni addietro al Biscione e valgono una distanza dalla prima diretta inseguitrice, ovvero il Milan di Allegri impegnato questa sera contro il Como di Fabregas, di un momentaneo +6, analoga distanza con i campioni in carica, fermati al Maradona dalla vecchia, dura e complicata conoscenza del Parma che sbarra la strada a Mc Tominay e compagni e serve un assist da non sbagliare al suo ex allenatore. Il 'traversone' verso l'area piccola non trova grandi bomber che colgono rapidamente il regalo appena arrivato dal Maradona e rischiano di vanificare la possibilità, se non di una mini fuga, di allungare sul Napoli rendendo già subito meno amaro quel 2-2 dello scorso turno che aveva lasciato non poca amarezza e delusione. Possibilità che l'Inter si ritaglia non facilmente e al contrario è costretta a sudare e faticare per quasi al ottanta minuti contro un avversario che sciorina un piano partita che complica non poco la serata ai padroni di casa, rischiando di rovinargliela: Lecce stoico, orgoglioso, coraggioso e volenteroso si prende riflettori, applausi e belle parole da parte di avversari ed esperti del settore che inorgogliscono Eusebio Di Francesco che esce dal Meazza, clamorosamente, rammaricato.
Nel primo tempo difatti l'Inter regala ai suoi tifosi uno spettacolo meritevole di un pisolino tattico se non fosse stato per la rabbia che con lo scorrere del cronometro ha cominciato, ragionevolmente, a montare tra le file dei tifosi nerazzurri, costretti ad osservare una squadra poco brillante, precisa e lucida, al contrario confusionaria e col passare dei minuti nervosa e sempre più nevrotica. L'Inter non riesce a trovare sé stessa nei primi quarantanove minuti della prima frazione di gioco, durante la quale l'unico episodio degno di nota è il rigore concesso da Maresca per fallo su Bonny, poi revocato dopo l'on field review. Se i meriti di un primo tempo ingessato sono anche del Lecce, bravo e attento a chiudere gli spazi ai padroni di casa, finiti asfissiati dal coraggioso pressing dei salentini che riescono pure a tenere a tratti il pallino del gioco e a rendersi pericolosi, come nell'occasione di Sottil che nel finale del primo tempo infligge un brivido ai 63mila e rotti tifosi sugli spalti, i veri protagonisti dei primi quarantacinque minuti sono: il già citato penalty revocato a Bonny, il generoso giallo per simulazione a Thuram, anche questa sera imbrigliato tra maglie avversarie e finito con l'essere inefficace e gli innumerevoli errori commessi dalla squadra di Cristian Chivu, rea dei peggiori quarantacinque minuti della sua stagione.
Errori grossolani, imprecisione e nervosismo che non sono spariti al break e al contrario si sono ripresentati anche nella ripresa, al netto di un palpabile cambio d'atteggiamento dei nerazzurri, che dopo un sonnellino durato poco meno di cinquanta minuti hanno cominciato a tirare fuori la testa dalla tana senza però riuscire a gonfiare il petto... Almeno fino al 78esimo quando a gonfiare petto e muscoli è il più piccolo del gruppo, ma soltanto per ragioni anagrafiche. Per abbattere il muro giallorosso il sofferente e a tratti perplesso Chivu cambia le carte poco dopo il ritorno in campo dall'intervallo e dopo poco più di dieci minuti dal rientro dagli spogliatoi sostituisce Bonny, Barella e Diouf con Pio Esposito, Frattesi e Luis Henrique inserendo forza nuove e sostanza, inequivocabile messaggio verso gli altri otto rimasti in campo: non è ammesso risultato che non sia la vittoria. Concetto questo rafforzato al 72esimo quando sostituisce Mkhitaryan con Lautaro Martinez, lasciato in panchina a riposare ma chiamato in causa in via del tutto eccezionale con l'obiettivo di portare garra e mordente ad una squadra che non sembra riuscire a trovare la chiave giusta per aprire il fortino dei pugliesi. L'ingresso del capitano provoca un primo immediato grande brivido agli interisti, ora con il tridentone e il grosso rischio di sbilanciarsi e disequilibrarsi. Pio Esposito perde palla che finisce prima a Kaba quindi a Siebert che carica la conclusione, impegnando Sommer. Ma il gioiellino di Castellammare di Stabia si fa presto perdonare e a dodici minuti dalla fine spinge in porta una respinta di Falcone, ermetico su Lautaro, ma superato immediatamente dopo sul tap-in da un meraviglioso numero 94 nerazzurro che fa esplodere la Nord sopra di lui e San Siro nella sua totalità.
A lasciarsi travolgere dall'incontenibilità sono anche Kolarov e Chivu stesso, corso sotto la nord ad abbracciare i suoi ragazzi, ai quali peraltro continua a giurare amore in campo e ai microfoni, dove tutti i complimenti li veicola sulla squadra che con umiltà difende anche dalle pressioni: "Classifica? La strada è ancora lunga" ha detto nel post gara. Parole ragionevoli e inappuntabili come quelle di analitica critica in merito a lacune e debolezze mostrate per lunghi tratti di una gara difficile, sudata, complessa, alla fine portata a casa con quel pizzico di maturità e 'sporcizia' che servono per essere "in quelle posizioni che permettono, strada facendo, di essere competitivi" e che non a caso Chivu brama da inizio anno. Perché in fondo talvolta, come dice Boris Yellnikoff di Woody Allen, ma anche l'Inter di Cristian Chivu, "basta rubacchiare un tantino di gioia. Ecco la mia storia: basta che funzioni".
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 09:24 TS - Inter, girone d'andata a 45 punti: nella vittoria col Lecce i meriti di Marotta e Ausilio
- 09:10 Pagelle CdS - Esposito gonfia i muscoli, Thuram fuori forma
- 08:56 CdS - Fascia destra: contatti per Perisic. Lui tornerebbe, il PSV ha un'esigenza
- 08:42 Moviola GdS - Maresca imperfetto: eccessivo il giallo a Thuram, no rigore su Bonny
- 08:28 Pagelle GdS - Esposito il migliore, Lautaro decisivo, male Thuram e Diouf. Chivu 6,5: la vince con i cambi e il nuovo assetto
- 08:14 GdS - Faticosa ma meritata: Chivu svolta col tridente. C'è un dato significativo
- 08:00 Contro il Lecce è un Chivu in versione Woody Allen: basta rubacchiare un tantino di gioia... Basta che funzioni
- 00:00 Prendiamo questi 3 punti e stringiamo i denti
- 23:55 Inter-Lecce, la moviola - Contatto Bonny-Veiga, c'è anche il tocco sul pallone. Giallo eccessivo per Thuram
- 23:53 Lecce, Di Francesco a Sky: "C'è rammarico, abbiamo concesso poco all'Inter"
- 23:52 videoInter-Lecce 1-0, Tramontana: "Brutta partita e sofferenza immane, ma contava solo vincere. E sul mercato..."
- 23:51 Chivu in conferenza: "Domenica volevamo chiudere le voci sugli scontri diretti. Frattesi? E' entrato molto bene"
- 23:44 Chivu a ITV: "I miei meriti non valgono nulla, i protagonisti sono questi ragazzi. Sono meravigliosi e per loro do tutto"
- 23:31 Chivu a DAZN: "Io ed Esposito siamo cresciuti insieme. Il riposo di ieri? Magari abbiamo vinto per quello"
- 23:29 Lecce, Di Francesco in conferenza: "Preso un gol evitabile, potevamo portare a casa un risultato importante"
- 23:23 Esposito a Sky: "Contento per il primo gol a San Siro. Chivu reputa tutti importanti e lo dimostra"
- 23:13 Lecce, Di Francesco a DAZN: "Grande prestazione. Nel secondo tempo è uscita fuori la forza dell'Inter"
- 23:12 Carlos Augusto in conferenza: "Non esistono gare facili in campionato. Nel primo tempo non siamo stati 'svegli'"
- 23:09 Lecce, Sottil in conferenza: "Inter fortissima, ma c'è amarezza. Il gol mancato? Ho visto Sommer fuori dai pali..."
- 23:06 Esposito Player of the Match: "Il primo posto ci carica. Con Chivu legame di poche parole e tanto affetto"
- 23:06 Carlos Augusto a ITV: "In questo momento c'è bisogno di tutti, volevamo vincere. Ora testa alla prossima"
- 23:04 Zielinski a DAZN: "Bello essere in cima. Si soffre con tutti, non ci sono partite facili e bisogna dare il massimo"
- 23:02 Carlos Augusto a DAZN: "Primo tempo complicato per colpa nostra. Siamo uniti per la causa"
- 22:51 Inter-Lecce, chi è stato il migliore? Cliccate e votate
- 22:49 Pio... il largo: Esposito piazza un gol che è un macigno, Lecce KO con grande fatica e Inter campione d'inverno
- 22:47 Inter-Lecce, le pagelle - Carlos non perde colpi, Zielinski con coraggio. Barella senza il quid
- 22:42 Inter-Lecce, Fischio Finale - Chivu avanti al motto di 'le partite valgono tutte 3 punti': Pio Esposito toglie l'asterisco e mette '46'
- 22:40 Rivivi la diretta! Il POST PARTITA di INTER-LECCE: ANALISI e PAGELLE. Collegamento in DIRETTA dallo stadio
- 22:06 Anche per Inter-Lecce c'è la risposta dei tifosi: quasi 70 mila spettatori al Meazza
- 21:52 Lecce, Sottil al 45': "L'Inter è una grande squadra, dobbiamo tenere lo stesso atteggiamento del primo tempo"
- 20:52 Lautaro premiato prima di Inter-Lecce come 'EA SPORTS FC Player Of The Month'
- 20:30 Napoli, ora la pareggite preoccupa: regge il muro Parma, al Maradona è solo 0-0. L'Inter ringrazia?
- 20:25 Marotta: "Dumfries recupera velocemente, spero torni presto. L'Inter fatica con le big? Questione statistica"
- 20:22 Lecce, Di Francesco a DAZN: "L'Inter ha tanti campioni, può fare turnover. Gandelman simile a Frattesi"
- 20:10 Lecce, Coulibaly a DAZN: "Pronti per affrontare l'Inter, per vincere qui ci vuole molta concentrazione"
- 20:10 Bonny a DAZN: "Il primo posto è uno stimolo. Siamo l'Inter e dobbiamo essere primi in tutto"
- 19:51 UEFA, il bilancio torna in rosso: nel 2024-2025 registrate perdite complessive per 46 milioni
- 19:48 Bonny a ITV: "Il Lecce si gioca la vita ogni partita, stasera chi avrà più fame vincerà"
- 19:36 La Serie A ancora contro la pirateria, scoppia lo scontro con Cloudflare. De Siervo: "Nessuno è sopra la legge"
- 19:22 Romano e Moretto in coro: "Mlacic, il sì atteso per il weekend. Contatti per Perisic ma il PSV ha fatto muro"
- 19:08 Sky - Ultimissime sulla formazione anti-Lecce: Akanji preferito a Bisseck, confermato Diouf a destra
- 18:53 Hajduk Spalato, Mlacic out nel test col Posusje. Il tecnico Garcia: "Richiesta del club per le trattative"
- 18:51 De Canio: "Sostituto di Calhanoglu? Barella è un adattamento, Ancelotti su Zielinski regista ci ha visto lungo"
- 18:39 Fabbian uomo mercato in casa Bologna, Italiano lo elogia: "Mi piacciono i calciatori come lui"
- 18:25 Bianchessi: "Bravissima l'Inter con Pio Esposito. L'anno prossimo sarà il centravanti della Nazionale"
- 18:10 Lecce, consulto ortopedico per Camarda: diagnosticata una contusione alla spalla destra
- 17:55 Conte: "Con l'Inter buona prestazione. I due turni di squalifica? Tanti tecnici protagonisti, qualcosa non funziona"
- 17:41 Rappresentativa Serie D all’esame Inter U18: il 21 gennaio il test a Interello
- 17:40 Sky - Inter-Lecce, ballottaggio Bisseck-Akanji in difesa: quotazioni dello svizzero in rialzo
- 17:27 Serie A, Lautaro MVP di dicembre: stasera prima di Inter-Lecce la consegna del premio. De Siervo: "Trascinatore"
- 17:12 Hernanes: "Rrahmani-Mkhitaryan non è mai rigore, bisogna cambiare il regolamento"
- 16:57 Domani Como-Milan, Fabregas ribadisce il concetto espresso dopo il ko con l'Inter: "Avanti con le mie idee"
- 16:43 UFFICIALE - Fiorentina, Fabio Paratici nuovo ds a partire dal 4 febbraio
- 16:28 UFFICIALE - Humanes lascia l'Inter: "Avrà un posto speciale nel mio cuore, orgoglioso di aver difeso questi colori"
- 16:14 La UEFA ufficializza i premi finali per le Coppe Europee 2024-2025: l'Inter in pole position, incassati oltre 130 milioni
- 15:45 Mandorlini: "Doveri migliore in campo in Inter-Napoli. Chivu, lavoro ottimo. Akanji difensore di livello mondiale"
- 15:30 Robustellini: "Questa squadra lavora molto. Le parole d'ordine sono rispetto e resilienza"
- 15:16 Primavera 1, date e orari della 23esima e della 24esima giornata: l'Inter sfiderà la Cremonese di venerdì
- 15:02 Dopo l'Inter è il Napoli a spingere per Vlancic: si cerca l'intesa per giugno
- 14:48 Paganin: "Inter-Napoli, pari giusto. Non c'è un problema Lautaro. Lo Scudetto non si vince solo con gli scontri diretti"
- 14:33 Coppa Italia, ufficiali anche date e ore dei quarti di finale. L'Inter ospiterà il Torino, si giocherà a Monza
- 14:18 Valentin Carboni: "Convinto di andare al Racing dopo la chiamata di Milito. Ecco cosa mi ha detto Lautaro"
- 14:03 Romano: "Inter, accordo con l'Hajduk per Mlacic: le cifre. Visite mediche nei prossimi giorni"
- 13:49 Inter, ora il Genoa pensa ad Asllani. Di Marzio: "È una possibilità per il centrocampo"
- 13:35 Lega Serie A, ufficializzati data e ora della 23esima e della 24esima giornata. Per l'Inter doppia trasferta alle 18
- 13:21 Valentino Rossi: "Stasera Inter-Lecce? I nerazzurri stanno giocando bene, tifiamoli"
- 13:07 In Turchia - Frattesi non è più sulla lista di mercato del Galatasaray
- 12:54 Corsera - Inter-Napoli, Conte non si era neanche accorto del check in corso
- 12:41 Milan, Allegri: "Abbiamo i punti che meritiamo e la stagione non finisce a Como". Poi risponde su Inter-Napoli
- 12:27 Bovo: "Sono un giocatore poco appariscente, ma funzionale alla squadra. Ecco i miei punti di forza"


