La Gazzetta dello Sport racconta anche della scalata di Jindong Zhang, partito da un negozietto di 200 metri quadrati e arrivato fino a essere l'11° uomo più ricco della Cina. "Zhang non si ferma mai, guarda sempre oltre. Anche quando capisce che la branca Suning Commerce non basta per restare a galla in un mercato, come quello cinese, in perenne evoluzione - si spiega -. Diversificare è la parola d’ordine: l’edilizia, con le catene di alberghi e i centri commerciali, la finanza, l’intrattenimento, il benessere, lo sport. Nello stesso commercio, fiore all’occhiello di un gruppo con 19 miliardi di fatturato sui 50 totali, Suning tenta di mutare pelle di continuo per contrastare la concorrenza delle piattaforme di e-commerce Alibaba, con cui finisce per allearsi, e JD". 

Zhang viene descritto come riservato, autorevole e risoluto. Non ama i riflettori e lavora nell'ombra. "Da quando ha preso l’Inter, Zhang è diventato celebre – e pure sbeffeggiato – per il suo urlo «Fozza Inda» in un video diventato subito virale - ricorda la Gazzetta -. Ma i suoi progetti appaiono solidissimi. Oltre alla pioggia di denaro, farà valere la sua abilità da commerciante per tentare di monetizzare un marchio sin qui sottosviluppato. C’è già piano in cantiere. Il negozio di Nanchino verrà ristrutturato entro fine anno con la creazione dell’area «Secondo stadio» in cui saranno invitati i tifosi del Jiangsu e dell’Inter per assistere alle partite in diretta, magari acquistando i prodotti delle squadre negli spazi vendita a fianco. L’iniziativa sarà poi replicata nei negozi delle città che ospitano le squadre della Chinese Super League. Quindi gli store di Suning si tingeranno di nerazzurro, un po’ in tutta la Cina. Si punta inoltre ad aprire negozi dell’Inter e del Jiangsu a Shanghai e altre academy nerazzurre per i giovani calciatori cinesi. Le strategie commerciali vanno in più direzioni: creare una migliore organizzazione per mettere in rete i tifosi cinesi dell’Inter, organizzare in Cina eventi con i calciatori, allenamenti aperti al pubblico ed amichevoli della squadra nerazzurra, portare gruppi di supporter cinesi a San Siro. Prima di lasciare il quartier generale di Suning, un manager del dipartimento di marketing prende il telefonino e ci mostra un’app: è lo store virtuale di Suning. «Vedi? Vendiamo già tutti i prodotti del Jiangsu, anche i biglietti delle partite. Presto lo faremo anche per l’Inter». Il potenziale è enorme: quella app vanta oltre 100 milioni di utenti".

Sezione: Rassegna / Data: Sab 08 ottobre 2016 alle 09:44 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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