Per l’insostituibile c’è il pericolo… giallo. Marcelo Brozovic domani sera al Franchi sarà ancora in campo dal primo minuto. "Per lui ormai si tratta di un’abitudine - sottolinea il Corriere dello Sport -: sarà la gara numero ventidue (su ventidue) tra i titolari perché a lui Conte non rinuncia. Dall’inizio della Serie A non ha saltato neppure un minuto, mentre in Champions ha rifiatato solo nel finale del primo match, a San Siro contro lo Slavia Praga. Il croato è un elemento insostituibile esattamente come Skriniar e Handanovic e il turn over non riguarda loro tre. Peccato che Brozo e lo slovacco siano in diffida e quindi a rischio squalifica. A Firenze dovranno fare particolare attenzione, soprattutto Marcelo. Perché se Milan ha in Bastoni una valida alternativa, l’ex Dinamo è una pedina chiave in un centrocampo che continua ad avere fuori Sensi, Barella e Gagliardini. Di lui non si può fare a meno. Né domani né tra una settimana contro il Genoa. 
 
Da quando è arrivato alla Pinetina, Conte ha fatto quasi tutto alla perfezione. Vero che non ha centrato la qualificazione agli ottavi in Champions in un girone comunque tutt’altro che facile, ma ha spremuto dai suoi giocatori il massimo e il primo posto in campionato lo conferma. "Brozovic, che già con Spalletti aveva vissuto le due stagioni migliori della sua carriera grazie all’intuizione di Luciano di spostarlo davanti alla difesa, è ulteriormente cresciuto: ha eliminato quasi del tutto le pause, ha diminuito gli errori in fase di impostazione e ha iniziato a segnare con continuità. Neppure a metà annata ha già realizzato 2 gol, quanti nel suo 2018-19 speso in cabina di regia. Le stagioni precedenti, utilizzato come mezzala o trequartista, è arrivato a 4, ma non è detto che, nonostante giochi più indietro, non riesca a battere il suo record. Perché comunque alla conclusione arriva con frequenza grazie a un’Inter che va a pressare alta, tiene tanto il pallone (almeno in Serie A) e ha coraggio. Contro la Roma Brozo ha sbagliato un gol “pesante” e adesso ha voglia di riscatto - si legge ancora -. Anche Marcelo però è umano e in questo finale di 2019 sente un po’ di stanchezza: la generosità non gli manca, ma contro il Barcellona ha sbagliato qualche pallone più del solito. A condizioni normali, Conte gli avrebbe concesso qualche pausa, cosa che non è stata possibile complici le tante assenze. E così Mister 60 milioni (questo l’importo della sua clausola rescissoria), oltre ad essere uno di quelli con più "anzianità" nello spogliatoio, per Antonio è insostituibile. I tempi in cui, con De Boer in panchina, era finito dietro la lavagna sembrano lontanissimi. Adesso Marcelo su quella lavagna disegna il suo calcio e gli interisti se lo godono ogni partita". 

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Sezione: Rassegna / Data: Sab 14 Dicembre 2019 alle 10:37 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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