ONANA 6,5 - Le reti subite non lo trovano particolarmente responsabile, dove può metterci una pezza invece allunga sempre le mani e strozza in gola spesso e volentieri le urla di gioia del pubblico di casa. Flemma olimpica palla al piede, tenta di avviare l'azione con molti lanci lunghi.
D'AMBROSIO 5,5 - Respira aria di casa e lo fa in campo, mettendo nel salvadanaio un altro gettone nella sua carriera nerazzurra. L'impegno è improbo, perché gli tocca sovente fronteggiare Kvara e deve sperare che Bellanova non gli lasci troppo spazio. Non solo, posto che il pallone è sempre tra i piedi dei padroni di casa, deve scattare più volte su Zielinski che gode di eccessiva libertà quando Barella viene attirato altrove dal pallone. Cerca di trasmettere serenità ai compagni ma sul pressing di Spalletti è il primo a liberarsi subito del possesso.
DE VRIJ 6,5 - Praticamente perfetto, ultimo baluardo difensivo fino a quando lascia troppo spazio ad Anguissa che si gira spalle alla porta e sblocca il risultato. Peccato, perché fino ad allora aveva tenuto a bada Osimhen e guidato con robustezza la linea difensiva dagli attacchi costanti dei partenopei. Quando c'è da fare fortino si gasa.
BASTONI 6 - Qualche sbavatura non da lui, in un tardo pomeriggio in cui più che a costruire deve pensare a spezzare il giro palla del Napoli. Dalle sue parti Elmas spinge il giusto, costringendo il centrale ad arretrare. Inoltre lo scarso movimento dei compagni gli stronca sul nascere ogni possibile idea di lancio lungo per agevolare le ripartenze. Prestazione da mestierante. DAL 58' ACERBI 6 - Entra con l'elmetto consapevole di ciò che lo aspetta. Si piazza dentro l'area di rigore e allontana ogni pallone che gli passa tra i piedi.
BELLANOVA 6 - Kvaratskhelia è un crash-test, ma per rapidità e spirito di sacrificio è perfettamente in grado di stargli dietro, anche perché D'Ambrosio può giocarsela solo sull'esperienza e non è un'arma molto efficace contro il georgiano. L'attitudine alla fase difensiva gli nega qualche spunto nell'altra metà campo dove si vede di rado ma ha campo per puntare Oliveira. Qualche imprecisione di troppo in palleggio, soffre la pressione alta del Napoli ma mostra grande personalità. DAL 74' DUMFRIES 6 - Inizia subito inseguendo il pallone e facendosi puntare da Kvaratskhelia, però dall'altra parte è sua l'occasione più ghiotta per l'Inter prima del pareggio: classico colpo di testa che viene letteralmente tolto dalla porta.
BARELLA 5,5 - Viaggia a intermittenza, essere il guidatore designato tra i centrocampisti nerazzurri lo porta a frenare più del solito la sua esuberanza. Inoltre patisce la fisicità di Anguissa e talvolta il dinamismo di Zielinski. Qualche giocata tecnicamente degna del suo nome ma senza la propulsione che gli consente di viaggiare a una velocità doppia. Gagliardini fa la sua parte, ma quel passaggio che lo invita al tackle era impreciso. DAL 58' BROZOVIC 6 - Non avere il pallone tra i piedi lo infastidisce, però la strenua fase difensiva lo stimola. Almeno fino a quando il Napoli, in vantaggio, inizia a nascondere il pallone anche a lui. Tenta di ispirare l'assalto finale.
ASLLANI 6 - Senza infamia né lode, si impegna per fare la sua parte ma l'eccesso di timidezza lo spinge a non forzare quasi mai. L'Inter in quella zona ha due leader, lui è ancora uno stagista che cerca di imparare. Parecchio conservativo nelle giocate e spesso non è un'idea malvagia quando i ritmi del Napoli si alzano troppo per le possibilità nerazzurre. Spende molto inseguendo il pallone nascosto dai colleghi in maglia azzurra e non vince molti contrasti.
GAGLIARDINI 4 - Senza parole. Un primo tempo a commettere falli, quasi cercando l'espulsione. Marinelli (sbagliando) lo grazia dal secondo giallo e lui, invece di starsene buono buono in un angolo in attesa che si concluda il primo tempo, ha la brillante idea di andare in scivolata, in ritardo, su Anguissa lasciando i suoi in dieci per oltre 50 minuti. Se non c'è più con la testa neanche il turn over giustifica la sua presenza in campo. Sconfitta che porta la sua firma.
GOSENS 5,5 - Se c'è da difendere il tedesco non se lo fa ripetere due folte, forte di un fisico e di un atletismo che gli permettono di essere sempre al posto giusto. Accompagnato fuori da Di Lorenzo, che agisce da ala aggiunta, bada soprattutto a non lasciare metri di campo a chiunque agisca nella sua zona. Un po' in imbarazzo nel palleggio, rischia il meno possibile e sale con scarsa continuità, muovendosi da mezzala nel finale. Bilancio comunque modesto. DALL'80' MARTINEZ SV.
CORREA 5,5 - Al netto della ormai abituale inconcludenza, svolge comunque un lavoro prezioso dal punto di vista tattico, fungendo da raccordo tra il centrocampo e Lukaku. Ruolo amplificato dopo l'espulsione di Gagliardini che lo costringe a poartire da molto più dietro rispetto al solito. Non è il suo mestiere e si limita a mettere un corpo giallo tra le linee di passaggio, senza tuttavia creare nulla di che nell'altra metà campo. DAL 74' DIMARCO 6,5 - Il gol del pareggio è merito della sua caparbietà. Dà freschezza alla corsia sinistra e sale spesso per contribuire agli approcci offensivi dei suoi.
LUKAKU 6,5 - Tre anni fa smantellò da solo il Napoli solo nel primo tempo, andando uno contro tutti. Compito che gli tocca anche stavolta, ma senza la potenza e l'atletismo dei tempi di Conte. Poca appariscenza, ma si batte come un leone contro due colossi come Kim e Rrahmani e fa reparto da solo. Trova persino la rete del momentaneo pareggio, peccato non sia servita.
ALL. INZAGHI 5,5 - Ma dov'è finita l'ansia da cartellino giallo che lo portava a sostituire prima possibile giocatori ammoniti che non davano garanzie? Tenere in campo Gagliardini dopo un'ammonizione rimediata e un'altra graziata non è stata una grande idea, così come presentarsi con un undici da amichevole estiva in casa dei campioni d'Italia. I cambi danno una scossa e illudono, ci pensa Di Lorenzo a riportare tutti con i piedi per terra. La speranza è che da questa partita capisca definitivamente su chi può puntare ancora e chi merita di guardare i compagni giocare, a partire da mercoledì.
NAPOLI: Meret 6, Di Lorenzo 7, Kim 6,5 (dal 74' Juan Jesus 5), Rrahmani 6,5, Olivera 6, Anguissa 7, Lobotka 6,5, Zielinski 6,5 (dall'83' Gaetano 6,5), Elmas 6 (dal 69' Raspadori 6), Osimhen 6 (dal 69' Simeone 5,5), Kvaratskhelia 6,5 (dall'83' Politano sv). All. Spalletti 6,5
ARBITRO: MARINELLI 5,5 - Inspiegabile il modo in cui grazia la prima volta Gagliardini dal secondo giallo, per sua fortuna il centrocampista nerazzurro sceglie consapevolmente di farsi espellere e gli salva la serata. Non convincenti alcune decisioni di campo, l'ultima quella che non punisce il fallo di Juan su Acerbi e lancia il contropiede del 3-1.
ASSISTENTI: Bindoni 6 - Colarossi 6
VAR: Nasca 6
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