Marco Tardelli, candidato alla presidenza dell'Aic, ai microfoni di Radio Punto Nuovo critica le somme messe a disposizione dei club nel Decreto Salva Calcio: "Dai bilanci si evince che l'Aic aveva a disposizione abbastanza fondi e quindi doveva mettere qualcosa in più del milione. Non guido l'Aic, sicuramente conoscono le loro risorse. Hanno pensato che questa fosse un'alternativa valida. Bisogna capire perché l'Aic non ascolta il pensiero dei giocatori".

Tardelli commenta poi la regola della quarantena di squadra obbligatoria al primo caso di positività. "L'Italia è un Governo diverso da quello spagnolo o tedesco. È una decisione del Governo e bisogna seguire il loro protocollo. C'è stata molta confusione, siamo giunti ad un accordo tardi, ma adesso si parte e speriamo che la fortuna sia dalla nostra parte. Stadi parzialmente aperti? Sarebbe bello capire come decidere di portare 8.000 persone e non 60.000. Se decideranno per la parziale apertura, lo accetterò, ma come fai a scegliere chi deve andare e chi no? Io non ho mai giocato a porte chiuse".

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Sezione: News / Data: Ven 05 giugno 2020 alle 03:30
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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