Nel corso dell'intervista ad Andrea Stramaccioni pubblicata sul numero di questo mese del Guerin Sportivo, e che vi abbiamo riportato ieri, il tecnico dell'Inter ha anche spiegato quelli che sono a suo dire i limiti della formazione dei settori giovanili: "Il primo è che spesso la ricerca dei risultati indirizzano e condizionano gli insegnamenti a discapito della qualità, anche in categorie in cui l'aspetto ludico dovrebbe avere nell'espressione delle abilità il suo denominatore comune. Ciò penalizza il singolo che fino a 15 o 16 anni non deve essere ingabbiato. E in questo alcuni campionati giovanili esteri ci sono precursori. Il secondo sono le strutture delle Accademie di allenamento, che nemmeno in Serie A e B sono sempre all'altezza.

Questo penalizza il lavoro e, globalmente la qualità. Detto ciò, un allenatore per essere supportato correttamente deve essere lasciato tranquillo di addestrare i giovani senza l'assillo del risultato, sempre all'interno delle linee guida del club, e messo nelle condizioni di poter lavorare in strutture adeguate. Inoltre è fondamentale l'interscambio metodologico con altri colleghi e altri settori giovanili, così da mettere in discussione le proprie idee al fine di perfezionarle". 

Sezione: News / Data: Mar 11 dicembre 2012 alle 08:00
Autore: Christian Liotta
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