Ospite negli studi di SkySport per lo speciale sull'Inter dei record, Ernesto Pellegrini, presidente nerazzurro dal 1984 al 19995, racconta qualche ricordo sull'annata straordinaria del 1989. Molti i protagonisti dei suoi aneddoti. "Contro il Pisa in casa noi perdevamo 1-0. Io andai nello spogliatoio e dissi al mister: "Come si fa a tenere fuori uno come Mattioli?". Non volevo dare consigli al Trap, perché era il migliore. Ma vederlo in difficoltà mi dispiaceva. Matthaus mi fu consigliato: aveva il senso del gol, era un trascinatore. Uno dei miei errori è stato quello di averlo ceduto al Bayern Monaco. Dopo gli infortuni, tutti i medici lo davano per finito. E invece giocò altri 3/4 anni alla grande.Ma in generale in quell'annata feci degli investimenti importanti, come sempre credo. L'azienda andava bene, e quindi potevo investire". E continua: "Poi c'era una difesa di ferro, con Bergomi, Ferri e Mandorlini e Baresi che già giocava. Ricordo la finale di Coppa Uefa, Ferri fu un baluardo. Mi è rimasto in mente un episodio: Altobelli e Passarella che 'bisticciarono' in campo per tirare un rigore contro la Roma. Avremmo dovuto vincere di più. Almeno un altro scudetto, e forse qualcosa in più anche in Europa. Quell'anno vincemmo anche il campioanto Primavera, il 1988-89 fu un'ottima stagione. Ramon Diaz era un bravissimo ragazzo. A termine del campionato lo chiamai per comunicargli l'acquisto di Klinsmann, e che quindi sarebbe tornato alla Fiorentina. Si mise a piangere, e mi ringraziò. Pianse a dirotto, ed una lacrime scappò anche a me".

VIDEO - LO SCUDETTO DEI RECORD '88/'89: LA CAVALCATA DI UNA SQUADRA STRAORDINARIA

Sezione: News / Data: Mar 25 Giugno 2019 alle 15:20
Autore: Federico Rana / Twitter: @FedericoRana1
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