Matteo Marani analizza dalle colonne di Tuttosport il successo in campionato dell'Inter. "Il diciannovesimo scudetto nella storia dell’Inter è figlio della splendida ossessione di Antonio Conte. L'uomo che dieci anni fa aprì il ciclo della Juve, il più lungo della Serie A, ieri l’ha chiuso, riportando l’Inter al successo undici anni dopo il Triplete. La mistica, prima ancora che la formula, è la stessa usata al tempo a Torino: pedagogia della fatica e continuità di risultati. Sulla corsa lunga, Conte resta uno dei migliori. L’hanno aiutato l’assenza della Juventus di Pirlo, la vera alternativa, e i limiti strutturali del Milan, aggravati dagli infortuni, ma niente toglie ai meriti nerazzurri".

Sottolineati a gran voce i meriti di Conte: "Forse il solo Mourinho, cui Antonio è affiancato da ieri nell’albo d’oro, aveva prodotto un impatto paragonabile nello spogliatoio nerazzurro". Ci sono analogie anche con Trapattoni. "Conte da ieri è l’unico, con il grande Trapattoni, a vantare uno scudetto alla guida di Juventus e Inter. In bianconero ha vinto meno di Allegri e Lippi, essendosene andato via durante un ritiro estivo, ma il Ct campione del mondo ha fallito laddove Conte è riuscito. C’è riuscito con il suo stile spesso brusco, di certo totalizzante, per fortuna non più distruttivo come a Bergamo un anno fa, quando arrivò a un punto dal titolo e tirò giù tutto. Stavolta il titolo è suo, ci è arrivato".

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Sezione: News / Data: Lun 03 maggio 2021 alle 13:04
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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