"Alla Juve feci un gol bellissimo, nell'anno dello scudetto dei Record, ma me lo annullarono. Pure Prisco ebbe da ridire...". Ospite nello studio di Sky Sport 24, Andrea Mandorlini, ex nerazzurro, si abbandona a un amarcord legato a Juve-Inter alla vigilia della sfida dello Stadium. Nella quale, la squadra di Spalletti non avrà gioco facile: "Torino è un campo difficile, l'ultima vittoria nerazzurra è del 2013 - aggiunge l'ex tecnico della Cremonese -. In questo momento le difficoltà sono tante, l'Inter è una squadra importante che però non ha trovato il suo equilibrio generale. E' una gara importantissima soprattutto per l'Inter perché in caso di sconfitta i punti di distacco dalla vetta diventerebbero troppi". 

Il discorso, poi, si sposta ancora al passato e agli anni da giocatore dell'Inter: "Con Trapattoni abbiamo vinto la Coppa Uefa, lo scudetto e la Supercoppa. Per me è stato un maestro, un padre con cui ho vissuto tanti anni bellissimi. Mi diede un nuovo ruolo, schierandomi libero dietro Ferri e Bergomi. Da bambino interista, è stato bello vincere con quella maglia".

Sulle chiavi tattiche della gara, Mandorlini spiega: "Pjanic è fondamentale per la Juve, in questo momento ha qualità superiore a Brozovic che comunque sta facendo bene. La difficoltà per l'Inter sta tutta nel come andare a marcare ll regista della Juve con il 4-3-3".

Sezione: News / Data: Gio 6 Dicembre 2018 alle 16:26 / articolo letto 3673 volte
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari