Intervistato da Tuttosport, Alessandro Dal Canto, ex ct dell'U17 dell’Italia, parla anche di due gioielli del Sassuolo allenati in azzurro e finiti a distanza di anni nel mirino dell'Inter. Stiamo parlando ovviamente di Gianluca Scamacca e Davide Frattesi: "Facevano parte della categoria allievi, erano dei bimbetti. Ma già si capiva che sarebbero diventati dei professionisti. La loro strada era già tracciata" racconta al quotidiano torinese.

Si aspettava che potessero essere accostati così presto ai grandi club?
"Gianluca sì, per via (anche) delle sue caratteristiche. Non avevo dubbi, era facile prevederne una luminosa carriera. Sinceramente invece non credevo che Davide sarebbe diventato il calciatore che è oggi. Un buon giocatore sì, non quello che ha compiuto questi salti pazzeschi nel breve periodo. È stato bravissimo a perseverare e a credere nelle sue qualità". 

Frattesi è stato accostato a Barella, Scamacca a Vieri.
"Davide ci può anche stare: è un centrocampista che si inserisce sempre nell’area di rigore, con una mole di corsa spaventosa, di solito un calciatore di grande quantità non ha quella propensione al gol propria di Frattesi. Gianluca sa far giocare bene la squadra e nella conclusione a rete ha qualcosa più degli altri. Ma non lo paragonerei a Vieri, anche se Scamacca può e deve fare quel tipo di carriera". 

Frattesi e Scamacca sono da Inter? 
"Assolutamente, giocatori bravi come loro possono intraprendere questo percorso". 

Quello di Bastoni, pure lui in quell'Under 17.
"Alessandro è un ’99 e da un paio d’anni è titolare nell’Inter. Non è facile per un ragazzo esplodere in modo così clamoroso". 

Sezione: News / Data: Sab 19 febbraio 2022 alle 14:21
Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.