Negli ultimi giorni le autorità portoghesi hanno decretato il confinamento di 19 dei 24 distretti della regione di Lisbona a causa di una nuova, prepotente diffusione di coronavirus. I numeri fatti registrare negli ultimi giorni in Portogallo fanno salire a 40.415 il numero delle persone infette, con 311 casi in più rispetto alla giornata di ieri. Sottolineando poi che le regioni di Lisbona e Valle del Tago sono tra le più colpite dalla pandemia, contando al loro interno il 77% dei nuovi positivi.

Un insieme di dati che, secondo quanto riportato da As, alimentano le preoccupazioni della Uefa sul disputare la final eight della Champions League 2019-2020 proprio a Lisbona. A detta di Marcelo Rebelo de Sousa, presidente del Portogallo, e di Jamila Madeira, assistente al segretariato di stato per la salute, la situazione sarebbe comunque sotto controllo al momento, in virtù del fatto che le terapie intensive registrano numeri non eccessivamente allarmanti. Nonostante ciò le autorità sanitarie portoghesi hanno rafforzato le misure di contenimento due giorni fa, annunciando il divieto di riunioni di oltre dieci persone, quando il limite era stato aumentato a 20 in tutto il paese, dispondendo inoltre la chiusura di bar e negozi dalle 20:00.

Sta alla Uefa, ora, tenere d'occhio l'evoluzione della cosiddetta "seconda ondata", come alcuni partiti politici dell'opposizione portoghese già la chiamano, e valutare eventuali soluzioni alternative. Senza dimenticare che, tra l'altro, fino a non molto tempo fa si parlava di ipotetiche strategie per riportare la gente allo stadio in occasione della finale di Champions League. Un'ipotesi che, almeno per il momento, sembra di difficile realizzazione, almeno in Portogallo. 

Stefano Carnevale Schianca

Sezione: News / Data: Ven 26 giugno 2020 alle 06:30 / Fonte: AS
Autore: FcInterNews Redazione
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