A causa della variante inglese, il Governo pensa di rinviare la riapertura di palestre, piscine e centri sportivi al chiuso. "Secondo le indicazioni degli esperti, che hanno risposto alle richieste del governo, si dovrebbe poter riaprire le palestre e le piscine solo quando il numero di contagi sarà sceso sotto la soglia di guardia di 50 casi per 100mila abitanti, lo scenario che permetterebbe alle regioni che riuscissero a raggiungerlo di passare in fascia bianca - spiega la Gazzetta dello Sport -. Il problema di fondo, infatti, non sarebbe tanto la riapertura delle strutture in sé, ma quello che le riaperture potrebbero significare. La variante inglese, infatti, pare più contagiosa del 38% e le stime parlano di una sua diffusione prevalente già entro le prime due settimane di marzo. Sarebbero queste le ragioni che hanno spinto i tecnici convocati ieri sera dal premier Mario Draghi a suggerire la via della prudenza".

"Secondo il Comitato tecnico scientifico, dunque, l’impianto del Dpcm che scadrà il 5 marzo sarebbe da confermare, tenendo chiuse palestre e piscine almeno per qualche altra settimana, nonostante le pressioni che arriverebbero da parte di alcune forze politiche che sostengono il premier Draghi. L’intenzione del presidente del consiglio, però, sarebbe comunque quella di varare un nuovo decreto già nei prossimi giorni e con largo anticipo rispetto alla scadenza del 5 marzo, in maniera tale da dare a tutti la possibilità di organizzarsi con le nuove norme che, comunque, non dovrebbero essere troppo diverse da quelle già in vigore", riferisce la rosea.

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Sezione: News / Data: Mer 24 febbraio 2021 alle 11:24 / Fonte: Gazzetta.it
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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