Parte oggi a Roma il processo sportivo che riguarda la presunta combine in Sampdoria-Napoli, come confessato dall'ex portiere partenopeo Matteo Gianello. "Questa mattina l'avvocato di Gianello, Eduardo Chiacchio, patteggerà con la Procura federale - spiega la Gazzetta dello Sport -. È probabile che alla fine Gianello invece dei cinque anni, possa scontare tra i 18 e i 20 mesi di squalifica". E il Napoli? "L'avvocato Mattia Grassani ribadisce che «la società è parte lesa» e contesta l’automatismo dei due punti di penalizzazione. Il Napoli spera che la Disciplinare indichi una nuova strada della giurisprudenza sportiva, escludendo la responsabilità oggettiva in casi particolari. Comunque si andrà fino al Tnas, di recente campione di sconti e cancellazioni". Insomma, strada lunga, ma sembra difficile per il Napoli evitare la penalità dei 2 punti.



Intanto, il procuratore federale Stefano Palazzi ha reso note le sue richieste: un anno e quattro mesi di squalifica per Matteo Gianello, ex portiere del Napoli, su richiesta di patteggiamento, perché, spiega Palazzi, "ha reso possibili elementi che altrimenti avrebbero avuto un peso opinabile nell'inchiesta e sarebbero stati suscettibili di diversa contestazione. Questo ufficio ritiene dunque che il tesserato possa essere ammesso anche al beneficio dell'articolo 24 e ritiene congrua la squalifica di un anno e quattro mesi, partendo dalla pena base di tre anni e tre mesi". La Procura ha reso noti anche altri cinque patteggiamenti richiesti da tesserati e club coinvolti nel procedimento: 9 mesi di squalifica per Federico Cossato, 4 mesi a Dario Passoni, 2 mesi per Gianfranco Parlato, 5 mila euro d'ammenda per l'AlbinoLeffe e 100 euro per l'Avesa. La Commissione Disciplinare Nazionale si è ritirata in camera di consiglio per decidere se accettare le richieste.

Sezione: News / Data: Lun 10 dicembre 2012 alle 12:39 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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