Simbolo dell'Inter, ma anche portabandiera di una Milano lontana dai riflettori, quella dei quartieri di confine come Taliedo, dove sorge Viale Ungheria: Walter Zenga è il protagonista del nuovo episodio del format di Sky Sport 'L'Uomo Della Domenica', all'interno del quale c'è anche il ricordo de l'Uomo Ragno del sindaco del capoluogo lombardo Beppe Sala. Che sottolinea come quelli come Zenga hanno una caratteristica particolare: "Periferia è una definizione un po’ vaga ormai, se la estendiamo un po’, anche io vengo da una periferia che si chiama Brianza. Però c’è da dire che chi arriva da situazioni in cui c’è più l’idea di doversi costruire qualcosa, ha più fame. Mi rivedo anch’io, ma certo Walter è stato un esempio, ed è bello che lui si ancora legato a Viale Ungheria". Ma perché Zenga rimane un simbolo per tutto il tifo interista? Sala risponde così: "Penso che stare tra i pali sia difficile come stare su un ring, ma d’altro canto noi interisti amiamo le grandi personalità, abbiamo amato José Mourinho al di là del Triplete, per quello che era. Il fatto che ancora oggi si ami così tanto Zenga travalica i suoi meriti sportivi e la sua abilità tra i pali. E' proprio questa idea di personaggio, quello che lui rappresentava che gli ha fatto lasciare una grande traccia nella storia dell’Inter e nel cuore degli Interisti".

Sala parla poi del ricordo dello Zenga calciatore: "Walter me lo ricordo bene, anche perché allo stadio andavo tanto e lui tra i pali era straordinario. Tra l’altro essersi meritato un soprannome da Brera è tanta roba: non è che Brera lo dava a tutti un soprannome. Certo, ogni tanto, rispetto alle uscite un po’ di timori ce li metteva. Quasi voleva compiacere noi tifosi perché tante sue parate erano così spettacolari e sono rimaste ancora oggi nella mia testa. L'anno dello Scudetto dei record ho visto gran parte delle partite r il ricordo che ho rinfrescato, anche incontrando Gian Piero Gasperini recentemente, è proprio un rigore parato da Zenga all'attuale allenatore dell'Atalanta, quando Gasperini giocava col Pescara. E’ stato un momento importante e posso dire: io c’ero". Ma il sindaco è un uomo solo come un portiere? "Ci sono delle analogie, obiettivamente un po’ solo ti senti e un tifoso o un cittadino guarda al portiere o al sindaco come all’ultimo baluardo, nella difesa dell’esistente. Lo trovo un paragone decisamente azzeccato. Come andrebbe a scambiarci i ruoli? Io amo il calcio da sempre e l’ho praticato tanto, quindi magari qualche possibilità ce l’ho. Non so se Walter possa amare così tanto la pubblica amministrazione. Bisognerebbe chiederlo a lui".

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Sezione: News / Data: Mer 15 luglio 2020 alle 16:33
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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