In vista della sfida contro l’Inter, il dg del Bayer Leverkusen Rudi Voeller ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “È tutto diverso, senza pubblico e con gare secche, come una finale. Ma non ci si può lamentare perché la situazione non si può cambiare. Dobbiamo essere realisti, sappiamo che l’Inter è forte, è arrivata a un punto dalla Juve, ha finito alla grande. Non c’è paragone con i Rangers, i nerazzurri hanno giocatori di classe, un grande allenatore, prendono pochi gol, hanno una coppia di attaccanti ben assortita: la forza di Lukaku con la velocità di Lautaro, in contropiede fanno male a tutti. Sappiamo che sarà difficile. Rassegnato? No, questo no. Abbiamo perso la finale di coppa con il Bayern che è la squadra più forte d’Europa. Se la Champions fosse tradizionale, andata e ritorno, la prenderebbe di sicuro. Però abbiamo vinto a Monaco in Bundesliga, abbiamo battuto il Dortmund. In una partita unica possiamo sconfiggere chiunque, anche se ritengo l’Inter un poco più favorita. Anche perché loro sono secondi in Italia, noi quinti in Germania. Sarà una sfida alla stessa altezza, anche se abbiamo tanto rispetto dell’Inter”.

Sull’Inter vista contro il Getafe: “Ha lasciato qualche occasione all’inizio, ma poi si è imposta con esperienza tattica, fisico. Dopo l’1-0 ero sicuro che passasse, anche se loro hanno avuto il rigore, ma quel mani è stato più fortuna che una vera occasione. L’Inter ha meritato di andare avanti. Cosa temo dell’Inter? È completa in tutti i reparti, ha giocatori che sanno giocare a calco. Nessuno vuole subire gol, anche noi, ma se l’Inter dovesse passare in vantaggio sarebbe difficile recuperare. vedremo. Noi faremo il nostro gioco, contro un grande avversario, sapendo che abbiamo le nostre chance”.

Su Lukaku: “Che avesse le capacità si sapeva, i numeri ora parlano per lui. Se vuoi descriverlo, devi guardare il gol al Getafe. C’è tutto lui. Il primo pensiero è che il difensore abbia sbagliato, invece ti accorgi che non è facile difendere su Romelu. È un muro. Ha forza.,Se vuoi spostarlo non ce la fai. E sa chiudere bene col sinistro. Tutti i gol di quest’anno parlano per lui”.

Su Conte e Bosz: “Conte con tutti i successi degli ultimi anni ha fatto già vedere il suo valore. Peter Bosz rispetta la nostra filosofia di gioco. Troppo offensivo? È una scelta nostra, come società. Certo, vogliamo vincere dei titoli, anche se sai che quando hai il Bayern come rivale i trofei finiscono quasi sempre a loro, ma il nostro stile deve essere questo”.

Sezione: L'avversario / Data: Sab 08 agosto 2020 alle 09:24
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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