A pochi minuti del fischio d'inizio di Juventus-Inter, Fabio Paratici, Managing Director Football Area del club bianconero, inquadra a SkySport il big match dell'Allianz Stadium.

Con quali occhi guarda l’Inter oggi?
"Juventus-Inter è sempre stata una partita sentita, a prescindere dal fatto che oggi arrivino con lo scudetto in mano. Rimane una partita molto importante".

È una partita che può cambiare il futuro?
"Il futuro non dipende da una sola partita e neanche dalla prossima. I programmi non si fanno aspettando il risultato di una partita, ma guardando la stagione e le dinamiche. Noi siamo molto concentrati su quello che dobbiamo fare, lo chiediamo ai giocatori e lo pretendiamo da noi stessi".

Per il bene della Juve sarebbe meglio vincere la Coppa Italia o entrare in Champions?
"Nessuno gioca per perdere, siamo molto concentrati per vincere ogni partita. Sarebbe stupido scegliere. Siamo concentrati per dare il meglio ogni giorno per cercare di migliorare e arrivare ad un grande risultato. L’abbiamo fatto per undici anni e lo faremo ancora".

Conte era un candidato per la Juve?
"No, siamo partiti con Sarri con in mezzo una leggenda metropolitana come Guardiola. Sarri era il nostro primo obiettivo e ci abbiamo vinto uno scudetto, non dimentichiamolo".

La vostra situazione economica è simile a quella dell’Inter sul fronte stipendi?
"Il mondo del calcio deve essere attento a una situazione di crisi. Siamo riusciti a mantenere gli impegni con i giocatori e con i dipendenti regolarmente fino ad oggi. Non abbiamo in programma manovre collettive, ma parleremo con i calciatori in maniera individuale per capire se dovremo fare qualcosa e come".

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Sezione: L'avversario / Data: Sab 15 maggio 2021 alle 17:47
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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