Dopo Carlos Augusto, è la volta di Cesc Fabregas. L'allenatore del Como ha risposto ai giornalisti presenti nella sala stampa del Sinigaglia partendo dalla bella prestazione dei suoi ragazzi: "L'Inter è molto forte nei cross e nelle palle inattive. Hanno fatto quattro gol su questo praticamente. Lo hanno sempre fatto, non solo contro di noi, ma contro tutta la Serie A. Abbiamo giocato contro una grandissima squadra, abbiamo fatto una grandissima partita. Sono molto, molto orgoglioso della squadra. Qualche anno fa questo sarebbe stato un sogno. Stiamo facendo bene e voglio parlare di questo e non troppo della partita. Oggi si è vista una grande squadra, la statistica e il campo parlano. L'Inter non ha praticamente mai subito quanto stasera, quindi credo che sì, abbiamo fatto errori, dobbiamo crescere, fa parte di un percorso e tutto quello che è successo oggi fa parte del percorso di crescita. La cosa che mi è piaciuta è che i ragazzi hanno dimostrato le palle. Si può dire? Oggi sono tifoso del Como e vado a casa potendolo applaudire. Faccio i complimenti all'Inter perché oggi ha praticamente vinto lo scudetto, meritato devo dire. Per noi è importante continuare così e finire così questa stagione", ha detto in apertura. Di seguito tutte le dichiarazioni dell'allenatore dei lariani riportate dall'inviata di FcInterNews.it.

Il perché delle scelte tattiche. E questa partita condizionerà quella di Coppa Italia?
"In questo momento la Coppa Italia non è importante. Dobbiamo pensare al Sassuolo, gara molto importante per noi, non alla Coppa Italia. Il Sassuolo ha grandissimi giocatori, sta facendo una stagione incredibile e dovremo andare a fare una grande partita. Carlos ha chiesto il cambio, ieri non si è allenato, a metà partita non se la sentiva più e l'ho cambiato".

Si può dire che l'unico difetto che avete è quello di essere poco cinici?
"Preferisco non rispondere sinceramente. Perché l'emozione con la quale vengo mi fa rischiare di dire cose che non dovrei dire".

Ci sono stati miglioramenti rispetto all'andata?
"Penso di sì. Si vede, se no parleremmo del nulla. Ovviamente ci sono stati i miglioramenti. In questa partita è solo mancata la vittoria, non ci sono troppe parole da esprimere. Oggi abbiamo visto un gran Como, ma loro sono più forti".

Sezione: L'avversario / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 23:42 / Fonte: Dall'inviata al Sinigaglia, Egle Patanè
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi