Ha giocato 858 gare con la maglia dell'Inter, una carriera costellata da 5 scudetti, una Champions League, una Coppa UEFA, un Mondiale per club e svariate supercoppe. Numero da leggenda per uno dei simboli più grandi della storia nerazzurra. Il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti si è raccontato stasera a trecentosessanta gradi agli studenti pavesi nell'ambito di "Credenti in gioco: Javier Zanetti si racconta agli studenti", evento organizzato dalla pastorale Pavese in sinergia con l'Università di Pavia che ha ospitato appunto questo appuntamento, al quale hanno partecipato oltre 250 ragazzi tra i 18 e i 30 anni. Pupi si è raccontato e ha risposto senza filtri alle domande degli studenti. FcInterNews vi propone la chiacchierata tra il leggendario numero 4 interista e gli studenti.
Un aneddoto sul tuo rapporto con la fede.
"La sera della vigilia della finale di Champions a Madrid. Era difficile prendere sonno, ero in camera con Ivan Cordoba. Sapevamo che quella di Madrid sarebbe stata una botta speciale e così fu. Siamo entrambi molto credenti e devoti a Santa Rita. Il 22 maggio era Santa Rita. A mezzanotte e un minuto mi sono alzato dal letto e abbiamo acceso un cero per lei. Lei è stata vicino a noi e ci ha accompagnato in una delle notti più belle della mia carriera così come in tutta la mia vita. Sono molto devoto a Santa Rita".
La soddisfazione più grande della carriera e la cosa che ti rende più orgoglioso?
"Di quello che sono, di aver fatto un percorso e di essere rispettato e apprezzato da tutti, non solo dai miei tifosi interisti. Mi piace la definizione di anima operaia, la stessa che avevano i miei genitori che erano persone di grandi valori e umiltà. Mi sento un operaio del calcio come era mio papà che faceva il muratore".
Il tuo rapporto con i genitori?
"Vedevo il calcio italiano in tv e sognavo di giocarci. Esserci arrivato da giovane ha ripagato la mia famiglia dei tanti sacrifici fatti per farmi crescere e non farmi mancare nulla. Ricordo come fosse adesso l'estate del 1995 quando mi arrivò la notizia che mi aveva comprato l'Inter. I miei genitori non avevano mai preso un aereo e ho deciso di portarli con me in Italia. La soddisfazione più grande è stata farli smettere di lavorare. Da allora mi sono preso cura io di loro".
Che capitano sei stato?
"Ero sempre per il dialogo nello spogliatoio, perché nulla è più importante della squadra. Ero un leader silenzioso, come molti dicevano. Mi piace questa definizione. Lo sapete, mi piace apparire poco sui giornali. Faccio tante cose senza pubblicizzarle".
Come hai fatto da giocatore a resistere negli anni in cui l'Inter soffriva e non vinceva?
"Nessuno ti regala nulla nel calcio e nella vita. Senza sacrificio non si vince nulla. I primi dieci anni di Inter sono stati difficili, senza vincere quasi nulla tranne la Coppa UEFA del 98, però non ho mai mollato. Ho Sempre creduto nel lavoro per arrivare a conquistare traguardi importanti. Moratti è un uomo al quale devo tanto e che ha fatto tantissimi investimenti per questa squadra e lo incoraggiavo sempre, dopo ogni delusione di quelle stagioni. Uno dei valori dell'Inter è la resilienza. Ci siamo rialzati sempre"
Il tuo primo ricordo legato al calcio?
"Il primo ricordo è il pallone che mi ha regalato mia mamma quando avevo tre anni. Giocavo nel mio quartiere in Argentina. Vado fiero delle mie origini. Tifavo Independiente in Argentina. Ci bastavano un pallone e due porte e giocavamo ovunque. Giocando facevo da solo la telecronaca ispirandomi alle partite dell'Independiente".
C'è stato un momento in cui hai pensato di non farcela a diventare Javier Zanetti?
"Vi racconto questo episodio sgradevole della mia infanzia. Giocavo nelle giovanili dell'Independiente e mi dissero che ero piccolino e per via del mio fisico non avrei fatto carriera. Tornai a casa piangendo. È stato il momento più difficile, ma mio padre mi ha incoraggiato a non mollare".
Un consiglio alle famiglie che hanno piccoli campioni in casa?
"L'importante non è vincere, ma crescere. I bambini devono giocare e crescere divertendosi senza pressioni".
Ti ricordi il tuo primo giorno da interista?
"Come no! Presentazione alla Terrazza Martini, era luglio ma c'era il diluvio universale, posso testimoniare che quando piove porta bene. Eravamo io e Rambert, lui era il capocannoniere del campionato argentino ed era più famoso. Io arrivavo come accompagnatore di Rambert. Potevano giocare tre stranieri in Serie A all'epoca: c'erano Paul Ince, Roberto Carlos e noi due. Ho conosciuto Massimo Moratti e mi ha colpito subito il senso di famiglia che trasmetteva. L'Inter intesa come una grande famiglia. È stato un messaggio fondamentale, mi sono sentito subito a casa".
Nel 2001 hai fondato con tua moglie Paula la fondazione Pupi. Cosa ti ha spinto a crearla?
"Dopo il calcio è la cosa che mi sta più a cuore. Sentivo che dovevo fare qualcosa per la mia terra, il mio paese e soprattutto il mio quartiere. L'Argentina sta attraversando grandissime difficoltà. Io ho avuto la carriera di fare la carriera che ho fatto e mi sentivo in debito con la mia terra, affinché molti bambini potessero avere un futuro migliore. Abbiamo iniziato aiutando 34 bambini, adesso dopo 18 anni sono più di mille. Devo ringraziare la sensibilità del popolo italiano che ha sposato e aiutato le nostre iniziative".
Momento più bello e più brutto della tua carriera interista?
"Gli inizi sono stati duri. La sconfitta del 5 maggio e la semifinale col Milan di Champions le più dolorose, ma abbiamo avuto la forza di ripartire. La notte di Madrid il momento più bello perché abbiamo realizzato il Triplete, entrando nella storia del calcio mondiale. Siamo stati la prima squadra e finora unica italiana a realizzarlo. Vi confesso una cosa: abbiamo una chat su WhatsApp tra tutti i componenti della squadra del Triplete e ci sentiamo tutti i giorni. A testimonianza di che gruppo unito eravamo".
Rapporto con gli arbitri?
"Sempre di grandissimo rispetto, so le difficoltà che hanno e serve che i giocatori diano sempre una mano affinché le cose vadano nel verso giusto".
Rapporto con i tifosi?
"Bellissimo con i miei tifosi, ma anche con quelli delle squadre avversarie che mi hanno sempre rispettato".
Sul razzismo negli stadi.
"Il nostro comportamento dev'essere esemplare per combattere la discriminazione. Siamo quasi nel 2020 e servono decisioni drastiche. Ricordo cori e episodi contro Paul Ince che veniva discriminato per il colore della sua pelle, quello che soffriva lui lo soffrivamo tutti. Bisogna essere tutti uniti contro il razzismo".
Il tuo rapporto con Massimo Moratti?
"Ha creduto in me quando ero uno sconosciuto. Gli devo molto e ho avuto la fortuna di un rapporto che andava oltre quello tra un giocatore e il presidente. Cosa è cambiato con Zhang? Oggi cerco di fare da unione tra l'Italia e la Cina. Stiamo costruendo una squadra che possa avere i giusti valori e contribuire a fare il bene dell'Inter".
Con Zhang invece?
"C'è una proprietà straniera molto importante e oggi cerco di fare da integrazione tra mondi diversi e trasmettere cos'è l'Inter in Cina. Importante avere competenze e risorse economiche, ma si vince quando ci sono persone con valori umani importantissimi. Per fortuna ci sono".
Perché non ci sono più bandiere nel calcio moderno?
"I tempi sono cambiati. Oggi è difficile trovare giocatori che decidono di legare tutta la loro vita a una squadra e a una maglia. Dobbiamo tornare ai valori del passato. Quando un giocatore arriva in un club, deve sentire la responsabilità della maglia che indossa e deve dare tutto per questa maglia. Per me essere stato sempre all'Inter è una cosa di cui vado fiero e orgoglioso. La maglia dell'Inter sarà sempre parte di me".
Cosa pensi di Antonio Conte oggi e cosa pensavi quando era il simbolo della acerrima nemica Juve?
"Antonio era un grande avversario, mai un nemico. Ci siamo scontrati tante volte in mezzo al campo da giocatori. Ritengo sia una persona con una grande cultura del lavoro, grande competenza. Ha iniziato questo percorso insieme a noi dando tutti se stesso con grandissima personalità. Parliamo di un allenatore di grandissima esperienza che spero ci possa portare a grandi risultati. Sta facendo un grandissimo lavoro e sta costruendo una mentalità vincente. Sono convinto che Conte ci porterà a grandi risultati".
Come è stato l'incontro con Papa Francesco?
"La fede fa parte di me. È stato un incontro emozionante. Siamo connazionali ed è un appassionato di calcio, ho trovato una persona semplicissima. Questa cosa mi ha colpito moltissimo. Mancava solo il mate e sembravamo nel salotto di casa nostra. Abbiamo parlato del mia fondazione e abbiamo parlato dei giocatori del San Lorenzo di cui è tifoso, si ricordava tutti i giocatori del passato a memoria. Mi ha chiesto di organizzare la Partita della Pace per unire tutte le religioni e tutti i calciatori del mondo. Ce l'abbiamo fatta ed è stata una soddisfazione e un successo bellissimo aiutarlo a trasformare in realtà un suo desiderio".
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 11:15 GdS - Koné-Roma, addio ipotesi concreta: pronta l'alternativa. Inter alla finestra, c'è il prezzo per provare a chiudere
- 11:00 Dumfries: "Sono stati mesi difficili, ma ora la caviglia è ben fissata. All'inizio pensavamo non fosse grave"
- 10:45 Abodi: "Abbiamo bisogno di ragazzi come Esposito. Esultanza di Dimarco? Polemica che non ha senso"
- 10:30 GdS - Wesley, nuovi esami a Roma dopo la lesione muscolare: molto probabile il forfait contro l'Inter
- 10:15 Muharemovic senza paura: "Andiamo a dare una lezione agli italiani, vogliamo mangiarceli. Temiamo solo dio"
- 10:00 Pjanic: "A Zenica faremo il fuoco. Non sarà piacevole per gli italiani essere lì". Poi risponde sullo scudetto
- 09:40 GdS - Un'esultanza ed è subito caso: per la FIGC è privo di logica. Oggi parola a Dimarco?
- 09:20 GdS - Gattuso l'ha voluto fortemente: Esposito può essere il compagno ideale sia di Retegui che di Kean
- 09:00 GdS - Dopo tanta pazienza Lautaro freme. Il capitano si allena anche oggi insieme a Mkhitaryan: il punto
- 08:45 GdS - Diaby si può fare. Le chiavi potrebbero essere due: da un lato Salah, dall'altro Thuram
- 08:30 GdS - Contro la Bosnia ci vogliono i migliori: Pio toglie il sonno a Gattuso. Ipotesi d'attacco Kean-Esposito
- 00:00 Periodo opaco, ma il focus non deve cambiare. Per il mercato ci sarà tempo
- 23:45 Paesi Bassi, Koeman: "Con l'Ecuador faremo dei cambi. Ma è l'ultimo test prima dei Mondiali quindi..."
- 23:32 Montanier, all. Saint-Etienne: "Francia superiore al Brasile. Poi quando sono entrati Doué e Thuram..."
- 23:18 Infortunio per De Pieri con la Nazionale Under 20: il giocatore è tornato a Bari per le cure
- 23:04 Primo contratto da professionista per il portiere classe 2009 Galliera: "Sono orgoglioso"
- 22:51 InterNazionali - Tre nerazzurri in campo: per Dumfries assist decisivo, spazio anche per De Vrij e Akanji
- 22:37 La FIFA approva le nuove regole: dal Mondiale 2026 il VAR potrà scongiurare nuovi casi Bastoni-Kalulu
- 22:23 Pio Esposito entra e lascia il segno: dalle sponde alle imbucate. Serve come il pane a questa Italia
- 22:09 Under 23, Sesto San Giovanni vince lo sprint per la sede delle gare del 2026-2027. Con Vecchi?
- 21:55 fcinBastoni-Barcellona, la situazione. Ecco perché il coltello dalla parte del manico lo ha l'Inter
- 21:40 Esposito e i suoi fratelli: "Non c'è competizione, come massacriamo Pio in chat!". Tra Champions e Mondiale...
- 21:25 Sebastiano Esposito: "L'Inter con Conte il livello più alto mai toccato. A me la comfort zone non è mai piaciuta"
- 21:11 Nesta: "Non farò mai la morale a Bastoni. Io passavo per corretto ma ho simulato tantissime volte"
- 20:57 Paesi Bassi impegnati in amichevole contro la Norvegia: Dumfries in campo dal primo minuto
- 20:42 Mosconi: "Tra Nazionale e compleanno, giorni molto belli. Con la Slovacchia spero di farmi un regalo"
- 20:27 Irlanda del Nord, l'analisi di O'Neill: "Tonali, Locatelli e Barella formano una mediana esperta"
- 20:13 Delio Rossi: "L'anno scorso l'Inter è arrivata in fondo a tutto, per dare un giudizio bisogna aspettare"
- 19:59 Clamorosa rimonta dell'Italia U20 sull'Inghilterra: Lavelli e Stabile lanciano la risalita dallo 0-3 al 3-3
- 19:44 Qui Roma - Tegola Wesley: lesione muscolare durante Francia-Brasile. Salterà la sfida contro l'Inter
- 19:30 Il Feyenoord sogna il ritorno di De Vrij. Ma il Fenerbahçe vuole ricomporre la coppia con Skriniar
- 19:15 GdS - Palestra, l'Inter ha tanta concorrenza ma conta su un asso nella manica: Luis Henrique
- 19:00 Rivivi la diretta! Sarà BOSNIA-ITALIA, azzurri al MONDIALE sì o no? Gli "INTERNAZIONALI" al RUSH FINALE
- 18:50 Immobile: "Ho un debole per Pio Esposito, felice dei suoi progressi. Gli interisti trascineranno con la Bosnia"
- 18:35 Bellinazzo: "Grazie alla finale UCL, l'Inter può sostenere costi maggiori avendo un fatturato altissimo"
- 18:20 Bookies - Quote allenatore, il matrimonio tra l'Inter e Fabregas a quota 7,50. Chivu favorito per la riconferma
- 18:05 Casemiro-Manchester United, nessun ripensamento: "Credo davvero che la decisione sia presa e definitiva"
- 17:51 Il Foglio torna a San Siro il 16 aprile: anche il presidente dell'Inter Marotta tra i tanti ospiti illustri
- 17:37 Serata InterNazionale a tutti gli effetti: tra playoff Mondiale e amichevoli, solo vittorie per i nerazzurri
- 17:23 Pjanic avvisa la Nazionale italiana: "In Bosnia c'è tanto entusiasmo, a Zenica ci sarà una bolgia"
- 17:09 Fase finale Primavera 1, la Lega Serie A ha ufficializzato la sede e il programma delle gare
- 16:55 A 78 anni Hodgson torna ad allenare: nuovo ingaggio in Serie B inglese
- 16:41 Frey: "Grato a Lippi per avermi voluto all'Inter. Baggio mi ha salvato la carriera con una telefonata"
- 16:27 Bergomi: "Esposito fa giocare meglio i compagni, ha elettricità. Bastoni ha mostrato attaccamento"
- 16:13 Da Zielinski a Esposito: l'Inter svela i quattro candidati al Betsson Player of the Month di marzo
- 15:59 Italia-Irlanda del Nord, buoni ascolti in TV: oltre 10 milioni di spettatori collegati con Rai 1
- 15:45 Bosnia, Dzeko lancia la sfida all'Italia: "Andare al Mondiale significa tutto, possiamo farcela"
- 15:30 Il problema non l'è l'ITALIA è l'ITAL-INTER. A nessuno FREGA del MONDIALE e ci si VENDE per DUE LIKE
- 15:16 GdS - Inter, idea Sommer come vice: discorso rimandato a giugno. Vicario il preferito, riflessioni su Martinez
- 15:02 SI - Barça o Inter, il futuro di Bastoni è in bilico. I nerazzurri spingono per Solet
- 14:48 Calhanoglu: "Non vogliamo perdere questa gioia. Orgoglioso delle mie 103 presenze in Nazionale"
- 14:34 Qui Roma - Seduta in gruppo per Soulé: sempre più probabile la convocazione per l'Inter
- 14:28 Sport - La strategia del Barça: prima il sì di Bastoni, poi la trattativa (al ribasso) con l'Inter. Dopo la sosta...
- 14:21 Moretto: "L'Inter non rifiuterebbe un'offerta interessante per Thuram. Post Bastoni, il nome forte non è ancora emerso"
- 14:07 TS - Juve, prima contatti esplorativi per Ostigard. Ma è presto per parlare di derby di mercato con l'Inter
- 13:53 Un'ora per Sucic in Croazia-Colombia, Dalic: "Giocatori stanchi e provati, se giocassero due partite intere..."
- 13:38 Svizzera-Germania, Akanji titolare. Yakin: "Inizieremo con la formazione tipo. Difesa a 4, ma potremmo cambiare"
- 13:35 videoLegrottaglie: "Scudetto, è Inter al 90%. Ma occhio al Napoli. Su Bastoni una roba assurda"
- 13:24 Sky - Napoli-Lukaku, braccio di ferro: belga fuori rosa, se non si presenterà a Castel Volturno entro martedì
- 13:10 videoBergomi: "Il Napoli può vincerle tutte, bisogna capire che farà l'Inter. Con Lautaro vedo meglio Esposito"
- 12:56 Mlacic: "Un onore essere stato contattato da un colosso come l'Inter. Spero di essere pronto per quel livello"
- 12:42 Argentina, il pensiero di Scaloni va anche agli assenti: "Lautaro sta rientrando da un infortunio, starà bene"
- 12:28 Colombia-Francia, Thuram dal via? Deschamps: "Forse faccio 11 cambi rispetto alla gara contro il Brasile"
- 12:14 Bonus UEFA per i playoff di Champions League: solo briciole per l'Inter
- 12:00 INTER-NAZIONALI - Brivido CALHANOGLU, super ZIELINSKI, zero fischi per BASTONI
- 11:43 Calhanoglu: "Un ultimo incontro per placare il nostro desiderio". E Arda Guler lo elogia: "Maestro"
- 11:30 TS - Difesa Inter, grandi cambiamenti: tre nomi sul taccuino di Ausilio e Baccin
- 11:16 Urban (CT Polonia): "Le condizioni di Zielinski? Se fosse grave lo saprei già"
- 11:02 A Orlando la Croazia batte in rimonta 2-1 la Colombia. Oltre un'ora in campo per Sucic
- 10:48 GdS - Mkhitaryan continua il recupero: ecco il quadro in vista di Inter-Roma


